Partenza all’insegna delle vendite a Piazza Affari e in Europa, con le banche e i petroliferi sotto tiro, mentre il greggio resta saldamente sotto la soglia dei 29 dollari al barile e crescono le preoccupazioni per il rallentamento dell’economia mondiale. A Milano il Ftse Mib ha aperto a -3% e ora segna -0,29%, il Ftse All Share cede il 2,7%. Segno meno anche a Parigi (-2,7%), Francoforte (-2,9%), Londra (-2%) e Madrid (-2,33%). A Piazza Affari non fa prezzo Mps in avvio con un teorico -7,6% a 0,605 euro nonostante il prolungamento del divieto di vendite allo scoperto e le dichiarazioni dell’a.d. Fabrizio Viola per il quale non ci sono riscontri nei fondamentali per giustificare l’andamento anomalo del titolo. Sempre le banche protagoniste in negativo con Banco Popolare a -4,2%, Unicredit a -4,18%, Bpm a -4,09%, Intesa Sanpaolo a -3,12%, Ubi Banca a -2,7% e Bper a -2,58% nonostante il giudizio positivo di Goldman Sachs. Giu’ anche Fca che cede il 3,7%. Prosegue il calo del petrolio: il Brent e’ in flessione del 2,19% a 28,13 dollari al barile mentre il Wti segna un calo del 2,87% a 28,72 dollari al barile. Sul fronte dei cambi l’euro resta sopra quota 1,09 dollari a 1,095 (ieri 1,09 dollari) ed e’ a 127,71 (128,3 yen), mentre il dollaro-yen si attesta a 116,546 (117,7).
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