Finale contrastato per le Borse europee, di nuovo preoccupate per l’andamento del prezzo del greggio tornato sotto la soglia dei 31 dollari al barile. In piu’, a rovinare la festa, e’ stata anche Wall Street che, dopo un avvio all’insegna dell’incertezza, ha imboccato la strada del ribasso. Cosi’ i guadagni della giornata sono andati in fumo per le piazze del Vecchio Continente: Francoforte e’ scivolata in terreno negativo, mentre Milano ha chiuso in rialzo, ma ben sotto i massimi di giornata. Il Ftse Mib ha archiviato la seduta in progresso dello 0,85%
Il listino milanese e’ stato sostenuto dai titoli delle banche, quelli che piu’ pesano sulla Borsa italiana. In particolare, sono state gettonate le Bpm (+5,6%) e le Banco Popolare (+4,2%), elettrizzate dalle indiscrezioni su un imminente matrimonio. Sono inoltre salite le Mps (+1,89%), tentando di recuperare parte dei punti persi, dopo l’andamento rovinoso di inizio 2016. Per contro, le azioni del lusso hanno subito la pressione delle vendite, ancora penalizzate ancora dal timore di un rallentamento dell’economia cinese. Sul fronte dei cambi, l’euro vale 1,0849 dollari (1,0833 dollari ieri in chiusura) e 128,22 yen (da 127,56 yen), mentre il rapporto dollaro/yen e’ a 118,21 (117,72). Il petrolio e’ in rialzo, ma distante dai massimi di giornata: il wti e’ scambiato a 30,65 dollari al barile, in progresso dello 0,69%. Ieri l’oro nero era sceso sotto l’importante soglia psicologica dei 30 dollari al barile.
