Saranno 14 i punti di degustazione dedicati ai vini delle aziende del Lazio, 24 i ristoranti con finger food e le specialità locali, tre le gelaterie artigianali e una la pasticceria con creazioni al vino, tra cui un dolce a base di Cacchione D.O.C. Per gli appassionati del calice, al Nettuno Wine Festival, sono stati predisposti 3.500 kit di degustazione, mentre sommelier dell’Ais Lazio e gli studenti dell’Istituto Alberghiero Apicio Colonna Gatti di Anzio accompagneranno i visitatori lungo le tappe. Oltre al vino e al cibo, la manifestazione offre musica live, intrattenimento e un servizio di navette per agevolare gli spostamenti nel borgo. L’atmosfera punta a coniugare gusto, socialità e scoperta del territorio, con un’attenzione particolare alla valorizzazione delle produzioni locali. «Iniziative come questa valorizzano le produzioni locali, rafforzano il senso di comunità e rappresentano un importante volano turistico», ha detto il sindaco di Nettuno, Nicola Burrini, durante la conferenza stampa di presentazione.
Biglietti e info
L’evento, premiato come “Sagra d’Eccellenza”, si svolge in piazza Cesare Battisti e nelle vie adiacenti del centro storico. I biglietti sono disponibili in versione standard (20 euro) e vip (30 euro), acquistabili su Eventbrite o direttamente in piazza a Nettuno.
Il protocollo per le viti a piede franco
A intrecciarsi con la festa del vino c’è un tema di grande rilevanza per la viticoltura italiana, la tutela delle viti non innestate, dette “a piede franco”. Durante un incontro istituzionale sono intervenuti, tra gli altri, il presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma, il presidente della Commissione Sviluppo economico e attività produttive della Regione Lazio Vittorio Sambucci, il ricercatore del Crea Massimo Morassut e la sindaca di Frascati Francesca Sbardella.
L’incontro si è chiuso con la firma di un protocollo tra il presidente di Dovi-Denominazione di Origine dei Vitigni Italici, Mario Lomartire, e dell’Avpif-Associazione per la Valorizzazione delle Viti a Piede Franco Ets, Silvano Ceolin. L’intesa prevede azioni congiunte per la ricognizione e la catalogazione dei vigneti a piede franco, la costruzione di una rete tra associazioni e produttori e lo sviluppo di studi e progetti di ricerca, la messa a punto di percorsi di valorizzazione enologica, la promozione dei valori ambientali, storici, culturali e paesaggistici legati a queste vigne.
Un tassello in più per proteggere un patrimonio agricolo e culturale strategico per la biodiversità e la memoria rurale, che trova nel Wine Festival di Nettuno anche una vetrina di sensibilizzazione e promozione.


