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Il Pranzo Possibile 2016: missione compiuta

IL PRANZO POSSIBILE 2016: MISSIONE COMPIUTA

Un assegno da 12.626 euro per Emma e Valentina


Missione compiuta: per la seconda estate consecutiva è stato messo in tavola il pranzo “più buono” dell’anno. Grazie a tutti i commensali. Agli artigiani dell’alta cucina che hanno preso posto ai fornelli. Grazie alla generosità degli sponsor e a Il libro possibile la kermesse letteraria di Polignano a mare che ha messo in campo la sua anima (anche) gourmet ospitando sotto l’evento sotto le sue insegne grazie a Rosella Santoro e Gianluca Loliva. 

E grazie a Paolo Marchi, gastronomo e ideatore di Identità golose, che ha avuto un ruolo essenziale nella ideazione, promozione e organizzazione del progetto insieme alla giornalista Sonia Gioia, realizzato con il patrocinio del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
Il ricavato del pranzo apparecchiato il 25 luglio scorso a Borgo Egnazia, pari a 12.626 euro, sarà interamente devoluto in beneficenza. La causa solidale dell’edizione 2016 porta i nomi di Emma e Valentina, due bambine gravemente malate per le quali tutti i protagonisti del progetto hanno messo in gioco cuore, testa e professionalità. 

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I frutti de Il pranzo possibile saranno consegnati all’associazione Avoi (Associazione volontari ospedalieri per l’infanzia), nata ad Alessandria nel 1993 di fronte all'esigenza di rendere meno traumatico l'impatto del bambino e della sua famiglia con la realtà ospedaliera. L’Avoi è stata fondata dal neuropsichiatra infantile Maurizio Cremonte, che da quindici anni ha in cura Emma, tetraplegica dalla nascita: “Quando ci chiedono cos'è Emma per noi la risposta è: la nostra vita”, spiegano mamma Daria Terracina e papà Andrea Ribaldone, “certo, una vita piena di difficoltà quotidiane da affrontare e risolvere. Noi ed Emma siamo fortunati ma non è così per tutti i bambini malati. Siamo felici che questo pranzo porti anche il nome di nostra figlia. Il dono fattoci sarà devoluto all'Avoi, che li userà per rendere più facile la vita di bambini come Emma. A tutti grazie, di cuore”. 

Un’altra quota della somma sarà invece devoluta alla famiglia di Valentina, una bimba di tre anni di Polignano a Mare costretta a lottare contro un male oscuro dalla nascita. “Da quando Valentina è venuta al mondo facciamo i conti con una malattia di cui non conosciamo il nome”, hanno spiegato Anita Graniti e Fatmir Marku, genitori della bimba, “per una famiglia monoreddito come la nostra affrontare viaggi, consulti medici e tutto quello che la malattia comporta è una impresa a volte impossibile. Siamo rimasti sbalorditi dalla generosità che ci ha circondato e che ci riempie di felicità. Non solo: finalmente abbiamo smesso di sentirci soli”.

Una gara di generosità alla quale Borgo Egnazia ha concorso in prima linea, in coerenza con la lunga tradizione di sostegno alla cultura e alle iniziative di solidarietà della famiglia Melpignano che ha aperto le porte della propria casa al Pranzo possibile, senza esitazione. Un progetto ambizioso e un obiettivo messo a segno grazie ai fratelli Enrico e Roberto Cerea e a Paolo Rota, del ristorante tristellato “Da Vittorio” di Brusaporto, allo chef Davide Scabin del Combal.Zero di Rivoli, al cuoco contadino Pietro Zito del ristorante Antichi sapori di Montegrosso (Andria), alla cuoca stellata Cristina Bowerman del Glass Hostaria di Roma e a Corrado Assenza del Caffè Sicilia di Noto. Formidale brigata di cucina ospitata dagli chef resident Andrea Ribaldone e Domenico Schingaro del ristorante Due camini di Borgo Egnazia. 

Una comunità del cibo messa insieme intorno a una tavola superlativamente buona per molte ragioni: per la finalità solidale, per la caratura dei professionisti in cucina, per il parterre di vignaioli impegnati in produzioni rigorosamente biologiche e biodinamiche chiamati a raccolta da Gerardo Leone, ma anche per lo straordinario paniere alimentare. Piccoli e piccolissimi produttori e grandi griffe della distribuzione come Longino&Cardenal – cibi rari e preziosi, l’olio evo denocciolato dell’Antico Frantoio Muraglia di Andria, gli artigiani della Macelleria Antonio Varvara di Altamura, le acque gourmet griffate Ferrarelle da sempre protagoniste dell’alta ristorazione e gli oli essenziali aromatici di origine vegetale di PriMa – natural gastronomic essences. Ulteriore supporto al Pranzo l’esperienza dei grandi ristoratori pugliesi riuniti sotto le insegne dell’associazione Buona Puglia, e i professionisti del vino della Fondazione italiana sommelier. 

Il cuore in tavola. Per Emma e Valentina. 

 

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