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Trento Doc al Prowein di Dusseldorf con i Masters of Wine

TRENTODOC ALLA FIERA DI DÜSSELDORF PROWEIN CON I MASTERS OF WINE
AL WINEMAKERS’ WINEMAKER AWARD 2016 
 
In occasione di ProWein, Trentodoc parteciperà il 14 marzo alla serata di premiazione organizzata dall’Institute of Masters of Wine, in collaborazione con The Drink Business 
 
 
Trentodoc, primo metodo classico in Italia a ricevere la denominazione di origine controllata, sarà presente alla prossima edizione di ProWein – l’appuntamento per i professionisti del mondo vinicolo – che si terrà a Düsseldorf dal 13 al 15 marzo prossimi.
 
Il 14 marzo, dalle 19.00 alle 20.30, Trentodoc sarà ospite dell’evento organizzato dai Masters of Wine in collaborazione con la rivista internazionale di settore The Drink Business per The Winemakers’ Winemaker Award 2016.

Questo riconoscimento viene assegnato ogni anno dall’Institute of Masters of Wine e da The Drink Business al miglior viticoltore, selezionato da un panel composto da riconosciuti produttori vinicoli, da alcuni membri dell’associazione Masters of Wine e dai vincitori delle edizioni precedenti: Peter Sisseck (2011), Peter Gago (2012), Paul Draper (2013) e Egon Müller (2015).

In occasione del Winemakers’ Winemaker Award 2016 sarà proposto agli ospiti presenti un Trentodoc in degustazione: da quando è stata siglata la partnership con i Masters of Wine, l’Istituto ha il privilegio di potersi presentare, presentare il marchio collettivo e far conoscere le etichette delle 43 case spumantistiche associate.  

Trentodoc, bollicine di montagna
La sua storia iniziò nei primi anni del ‘900 con Giulio Ferrari, studente all’Imperial Regia Scuola Agraria di San Michele, che dopo numerosi viaggi-studio in Francia, di rientro a Trento e per primo, nel cuore della città, diede il via alla sua produzione di metodo classico: piccola, ma di elevata qualità.  Da allora molti lo seguirono, fino al riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata “Trento” nel 1993, come prima in Italia riservata a un metodo classico. Trentodoc oggi unisce 43 produttori, è una realtà in costante crescita e ogni casa spumantistica persegue la sua personale filosofia, conferendo a questo metodo classico sfumature diverse, adatte a ogni gusto, occasione e abbinamento. Con un unico comun denominatore: la qualità. 
Le viti adatte a diventare Trentodoc, prevalentemente coltivate a pergola trentina, crescono ad altitudini comprese tra i 200 e gli 800 metri, con un clima caratterizzato da notevoli escursioni termiche fra giorno e notte; viti e uva che una volta diventate vino, gli conferiscono come tratti distintivi eleganza, freschezza e persistenza. Trentodoc può anche fregiarsi oggi di una “carta di identità” che certifica la sua origine e il suo legame con il territorio, frutto di una ricerca della Fondazione Mach di San Michele all’Adige, in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura e con l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.
La qualità di Trentodoc “Bollicine di montagna” è affidata al disciplinare di produzione, che fissa rigidi canoni e controlli lungo tutta la filiera. Le uve dalle quali si ottiene sono Chardonnay, il cui vitigno è uno dei più coltivati in provincia (circa 26% della superficie vitata), Pinot nero, il Pinot bianco e Pinot meunier. La vendemmia è svolta manualmente e il “vino base” è affidato a una lenta maturazione in bottiglia, che varia da un minimo di 15 mesi a un minimo di 36 per la riserva ma arriva fino a 10 anni sui lieviti per i Trentodoc più raffinati ed evoluti. 
Il marchio collettivo Trentodoc nasce nel giugno del 2007, al termine di un percorso che ha coinvolto rappresentati del mondo produttivo, delle istituzioni (in primis la Provincia Autonoma di Trento e Trentino Marketing) e la Camera di Commercio di Trento. Le due “O” contenute nel marchio, vogliono simboleggiare il gesto del “remuage”, tipico del metodo classico.

Ad occuparsi della promozione del marchio è l’Istituto Trentodoc, fondato nel 1984 che rappresenta oggi 43 case spumantistiche trentine.
Dal 2016 e per le prossime tre edizioni, Trentodoc sarà partner di AIS – Associazione Italiana Sommelier – nell’ambito del Concorso che assegna il titolo di Miglior Sommelier d’Italia e il premio Trentodoc. Il Concorso candida il vincitore alle finali mondiali del più preparato comunicatore del vino. 

 
 

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