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"Città 30 subito": al via la campagna per dire basta ai morti in strada

Città 30 subito: l'iniziativa al via dal 25 febbraio

Le Associazioni per l’ambiente, la mobilità sostenibile e la sicurezza stradale spiegano cos’è, come si fa e perché conviene vivere in una città a velocità 30, con la campagna Città 30 subito. Il primo appuntamento si terrà domenica 26 febbraio con il flash mob "Strisce pedonali umane" in varie città italiane. 

La campagna è promossa da FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta), Legambiente, Asvis, Kyoto Club, Vivinstrada, Salvaiciclisti, Fondazione Michele Scarponi, AMODO e Clean Cities Campaign che spiegano: "Per tutti coloro che condividono l’esigenza di un radicale cambiamento del modo di muoversi in ambito urbano, il primo appuntamento è con le "Strisce pedonali umane": in corrispondenza di tantissimi attraversamenti pedonali verrà organizzato un pacifico passaggio umano di persone e biciclette per chiedere un cambio di passo nelle politiche della mobilità e informare le persone sui vantaggi del modello città a velocità 30".

L'obiettivo della campagna è sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sulla necessità di dire basta morti in strada, avviando concretamente un percorso sociale, politico e culturale di trasformazione del tessuto urbano.

Città 30 subito: il vademecum

Le iniziative sul territorio sono accompagnate dalla pubblicazione di "Città 30 – Il vademecum", un documento scientifico redatto dagli esperti delle associazioni promotrici e messo a disposizione delle amministrazioni pubbliche. Un vademecum che indica, anche attraverso dati e best practice, come la città a velocità 30 permetta di ridurre notevolmente, e in alcuni casi di azzerare, la mortalità sulle strade e di riequilibrare lo spazio urbano allocato alle diverse modalità di spostamento delle persone. Ad esempio, a Londra uno studio fatto su un periodo di 20 anni ha evidenziato in modo incontrovertibile che la riduzione della velocità ha portato al dimezzamento dei morti (con risultati anche migliori per quanto riguarda i bambini).

"Per questo, migliorare la sicurezza stradale è la prima e più importante ragione che ci porta a rivedere il regime delle velocità in ambito urbano. Il 55% delle morti nelle nostre città è dovuto a sole tre cause: eccesso di velocitàmancata precedenza ai pedoni sugli attraversamenti e guida distratta. È fondamentale partire dalle città. Infatti, il 73% degli incidenti avviene su strade urbane; ma è un altro il dato che crea grande allarme: il 44% delle vittime lascia la vita in incidenti in città. Questo dato ci discosta dall’Europa, dove la media è il 39% (Anno 2019), mentre nella maggior parte dei casi è al di sotto del 32%. È da notare che, sempre in ambito urbano, l’80% delle vittime è un utente vulnerabile (50% come mobilità attiva)", si legge nel vademecum. 

La proposta di legge sulle città a velocità 30

Inoltre, secondo le associazioni, "Il percorso per ridurre la mortalità sulle strade e migliorarne la vivibilità non può prescindere dall’adozione di una legge quadro nazionale delle città 30, sul modello di quella spagnola, che possa indicare in modo chiaro la direzione comune da seguire, agevolando il cambiamento e supportando le amministrazioni locali di ogni colore politico già oggi impegnate per migliorare la sicurezza stradale dei loro cittadini".

Una legge che i promotori della campagna chiedono all’unanimità e con forza al Parlamento; tra l'altro, sono già al lavoro per la stesura di una bozza del disegno di legge che presenteranno a maggio nell’ambito di un evento dedicato, che verrà organizzato a Bologna.

Città 30 subito: gli appuntamenti nelle città che aderiscono

Ecco l'elenco (in aggiornamento) delle città che hanno aderito al flash mob “Strisce pedonali umane”:

  • Belluno:  flash mob anticipato a sabato 25 febbraio, orario luogo in via di definizione; 
  • Bologna ore 11.00 – Don Minzoni, angolo Fratelli Rosselli;
  • Fano orario e luogo in via di definizione;
  • Ferrara ore 16.00 – attraversamento di fronte alla Stazione Ferroviaria
  • Firenze ore 16.00 – in Piazza Alberti; 
  • Jesi ore 11.00 – via XXIV Maggio/via Marconi;
  • Lecce dalle 10.30 alle 12.30 - luogo in via di definizione;
  • Lecco ore 10.30 – Largo Montenero;
  • Milano ore 15.00 – Bastioni di Porta Volta 7; 
  • Napoli, flash mob anticipato a giovedì 23 febbraio, ore 18.30 alla stazione di Mergellina;
  • Parma dalle 10.30 alle 12.00 – passaggio pedonale di via Solferino/viale Martiri della Libertà;
  • Perugia, flash mob anticipato a sabato 25 febbraio, orario e luogo da definire;
  • Pesaro orario e luogo in via di definizione;
  • Pisa flash mob posticipato a lunedì 27 febbraio dalle 7.45 alle 8.30 presso vari attraversamenti in prossimità delle scuole;
  • Roma dalle 11.00 alle 13.00 – Via Tripoli incrocio Via Tripolitania (Quartiere Africano);
  • Torino dalle 10.30 alle 12.30 – di fronte alla Stazione di Porta Susa;
  • Treviso orario e luogo in via di definizione.
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