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ANBI, la Toscana protagonista nella Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugno

Vincenzi (ANBI): “E’ un esempio di come la natura ci riconosca quella capacità di gestire ecosistemi, che invece altrove pregiudizi ideologici rischiano di cancellare”

ANBI, la Toscana protagonista nella Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugno

ANBI, Giornata Mondiale dell’Ambiente: dalla riqualificazione del nuovo lungarno al progetto “Argini Fioriti”

Un lavoro di squadra a favore delle api e della cittadinanza di Empoli: in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, ANBI presenta la riqualificazione naturalistica del nuovo lungarno, realizzata dal Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno in accordo con il Comune, il Genio Civile di Regione Toscana e grazie alla consulenza scientifica dell’Università di Firenze.

Tecnicamente in quest’area recuperata dall’incuria è stata conclusa la pulizia dalle piante infestanti, la valorizzazione delle piante più grandi e di amplia varietà arborea, la semina di permanenti prati polifiti. Ora gli sfalci saranno eseguiti in modo sperimentale per favorire le fioriture e dunque l’alimentazione di tanti insetti impollinatori.Invito tutti a passare di qui e scoprire attraverso i cartelli, che abbiamo posizionato, la ricchezza di piante presenti” dichiara Paolo Masetti, Presidente dell’ente consortile.

La messa a dimora di specie erbacee, attrattive per gli insetti impollinatori, è un regalo, che facciamo alla natura, ma anche alla comunità, cui restituiamo un’area fluviale più accogliente, affinché sia vissuta, apprezzandone bellezza e sostenibilità” aggiunge Eugenio Giani, Presidente di Regione Toscana. Anche il Comune sta mantenendo alcune aree a sfalcio ridotto per tutelare la biodiversità, perchè è giusto salvaguardare al meglio questo corridoio fluviale del nostro territorio” integra il Sindaco di Empoli, Alessio Mantellassi.

In sintonia con l’iniziativa empolese, a Paganico, sulla sponda del torrente Gretano nel Grossetano ed a Buonconvento, lungo il fiume Ombrone nel Senese, l’entusiasmo contagioso di decine di piccoli “custodi della natura” ha fatto da cornice al ritorno dell’iniziativa “Argini Fioriti”, promossa dal Consorzio di bonifica 6 Toscana Sud e dall’Università di Pisa: bambini e bambine sono stati protagonisti di un gesto concreto di disseminazione e manutenzione per scoprire da vicino la forza della biodiversità. L’iniziativa non è stata una gita all’aria aperta, ma un laboratorio didattico sul campo a coronamento di un percorso scolastico, incentrato proprio sul mondo degli impollinatori. “Argini Fioriti”, con la semina di essenze mellifere, mira a favorire la presenza di insetti impollinatori (fondamentali per la vita, ma a rischio in tutta Europa) ed al tempo stesso ostacola la presenza di animali come istrici, volpi e tassi, le cui tane sono potenzialmente pericolose per la tenuta degli argini.

Il docente universitario, Antonio Felicioli, spiega il valore strategico della gestione naturalistica dei corsi d’acqua: “È importante per il Consorzio di bonifica, per l’Ateneo e per i centri abitati, che beneficiano di questi argini. L’idea è favorire un cambiamento della biodiversità a favore dell’entomofauna, in particolare quella degli impollinatori: api, farfalle, ditteri, sirfidi, cioè specie fondamentali per l’ecosistema.”Progetti come questo ci permettono di lanciare un messaggio importante: il Consorzio di bonifica non è solo manutenzione ordinaria, ma anche tutela della natura” sintetizza il Presidente del “Toscana Sud”, Federico Vanni.   

Infine, le cicogne sono tornate anche quest’anno a Quarrata, nel Pistoiese, confermando una presenza ormai stabile eche si rinnova di primavera in primavera. I grandi volatili, che ogni anno tornano dagli habitat africani, percorrendo migliaia di chilometri, scelgono con attenzione gli ambienti, dove stabilizzarsi: qui la continuità delle nascite è legata alle caratteristiche ambientali della zona delle casse di espansione di Ponte alle Vanne, sul torrente Ombrone, in cui si alternano corsi d’acqua e campi, grazie all’equilibrio di un territorio gestito con attenzione.

E’ un esempio di come la natura ci riconosca quella capacità di gestire ecosistemi, che invece altrove pregiudizi ideologici rischiano di cancellare”, puntualizza Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI). 

In questo periodo, tra l’altro, viene fatto uno dei primi passaggi di sfalcio lungo i fiumi, rispettando però la “manutenzione gentile”, cioè interventi di gestione e taglio della vegetazione, effettuati in modo selettivo e non invasivo, proprio per salvaguardare la biodiversità e gli equilibri naturali dell’ecosistema fluviale; interventi troppo invasivi sui corsi d’acqua rischiano infatti di ridurre la disponibilità di cibo, incidendo sulla vita della fauna.

Anno dopo anno, il ritorno delle cicogne a Quarrata è il segno di un ambiente capace di accogliere e far crescere la vita, poiché la cicogna, specie sensibile ai cambiamenti, è un importante indicatore della qualità dell’ecosistema“, conclude Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI. “In questo senso la manutenzione gentile non rappresenta solo una tecnica, ma una vera strategia di convivenza tra uomo e natura.”