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Andrea Lunerti: “Ogni specie animale racconta la storia del Pianeta, noi abbiamo una visione distratta” – INTERVISTA

Andrea Lunerti riconcilia Roma con la natura; la sua famiglia animale è fatta di tartarughe e asinelli selvatici da riabilitare, ma la priorità è educare

Andrea Lunerti: “Ogni specie animale racconta la storia del Pianeta, noi abbiamo una visione distratta” – INTERVISTA

E’ “l’uomo delle vespe”, ma anche dei calabroni, delle api, delle formiche, solo per citare qualche specie ; Andrea Lunerti è etologo, naturalista zoofilo e soprattutto “un ottimizzatore del rapporto uomo /animale”. Da sempre attratto da questo mondo, ha sviluppato anche un interesse per scorpioni, o serpenti, ma Andrea Lunerti li ama tutti, sin da quando veniva portato allo zoo di Roma da suo padre.

Andrea Lunerti: “Ogni specie animale racconta la storia del Pianeta, noi abbiamo una visione distratta” – INTERVISTA

“Doveva gestire il quinto figlio, il sottoscritto, viaggiava molto per lavoro e aveva contatti anche con lo zoo di Roma, così io familiarizzavo con i guardiani e anche con gli animali, pur soffrendo all’idea che fossero chiusi dietro le sbarre”-dice Lunerti

Questa passione, a quanto pare, non si è spenta con l’età…

“Non ho mai smesso di approfondire, poi è arrivato il cinema e anche la tv, ambienti nei quali mi sono dedicato alla sicurezza degli animali sui vari set e, poi, sono passato a gestire quelli che amo definire animali non consueti, perché non mi piace chiamarli spaventosi, o schifosi. L’Arma dei Carabinieri, la Polizia locale e Forestale hanno, poi, iniziato a chiamarmi per intervenire sulla sicurezza”.

Andrea Lunerti: “Ogni specie animale racconta la storia del Pianeta, noi abbiamo una visione distratta” – INTERVISTA

In che modo intervieni?

“Gestisco anche le situazioni di panico ; un animale non è per forza pericoloso. Quando i serpenti entrano nelle case, anche se non sono velenosi, evocano, comunque, disagio e paura, le persone si agitano e, magari, cadono, o inciampano per scappare. In questo caso posso dire che sono comunque animali pericolosi, per le reazioni che scatenano. Io intervengo per dare un esempio, prendere l’animale e trasferirlo nel suo ambiente naturale. Mi sento in colpa, come essere umano, per aver costruito troppo, aver creato barriere; non è colpa dell’animale, che non sa come attraversare una strada, o nutrirsi”.

Andrea Lunerti: “Ogni specie animale racconta la storia del Pianeta, noi abbiamo una visione distratta” – INTERVISTA

Quale è, quindi, il problema reale?

“In alcuni casi non c’è informazione e formazione, né dimestichezza con fauna e ambiente naturale, come i nostri nonni e le vecchie generazioni. Io insegno come intervenire, non essere feriti, non dare confidenza agli animali selvatici.

Andrea Lunerti: “Ogni specie animale racconta la storia del Pianeta, noi abbiamo una visione distratta” – INTERVISTA

Ma, oggi, c’è anche l’aggravante del telefono cellulare; tutti vogliono la foto e il video da postare e condividere per avere tanti like e non tengono in considerazione i veri pericoli.

Ogni volta dico che c’è un vuoto importante, si vive solo di computer e tecnologia, molti lavori non sono svolti in campagna e all’aperto e gran parte delle persone è a disagio quando si ritrova immersa nella natura”.

Andrea Lunerti: “Ogni specie animale racconta la storia del Pianeta, noi abbiamo una visione distratta” – INTERVISTA

Quali sono gli animali più interessanti?

“Quelli che devo ancora conoscere; per me sono tutti belli, anche se fanno ribrezzo, approfondisco ogni specie; quell’animale è diventato quello che è grazie a un viaggio genetico che ha percorso e che ci racconta la storia di questo Pianeta, ma con una lettura diversa che dovremmo imparare a fare, noi, invece, abbiamo una visione distratta degli equilibri naturali”.

Andrea Lunerti: “Ogni specie animale racconta la storia del Pianeta, noi abbiamo una visione distratta” – INTERVISTA

La Vespa Orientalis è quella che ha creato più problemi in questo periodo; cosa ne pensi?

“E’ la più pericolosa, nidifica solo in un ambiente domestico, quindi, vivendo a stretto contatto con un essere umano, aumenta il conflitto- accidentale o volontario. È un fenomeno naturale, è potenzialmente invasiva.

La Vespa Orientalis approfitta dei rifiuti organici ed è arrivata anche a rubare le crocchette nelle colonie feline ; ciò dimostra che è capace di improvvisare, si è evoluta nelle aree desertiche e nelle grandi città”.

Con quali animali vivi?

“Ne ho avuti tanti e di tutti i tipi; condivido le mie giornate con tartarughe, asinelli, o animali selvatici da riabilitare in tempi brevi, ma non posso gestirne tanti, perché sono concentrato sulle informazioni e i corretti comportamenti da diffondere a tutti!”