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Dopo il sito del Porto di Gioia Tauro e quello dell'Enel, gli hacktivist di Anonymous hanno di nuovo preso di mira il sito del Ministero dell'Ambiente e www.oltoffshore.it.

Continua, insomma, #OperationGreenrights iniziata con l'attacco all’Ilva di Taranto e la pubblicazione di numerosi documenti riservati

Scopo dell’operazione, protestare contro il progetto del rigassificatore al largo della costa calabrese. Il 20 marzo scorso già diverse associazioni locali calabresi avevano chiesto lo stop del progetto per la costruzione del più grande rigassificatore d’Europa, a pochi chilometri dal più importante porto calabrese.

"In nome del progresso e di una falsa green economy, si tende a scegliere soluzioni che indietreggiano anni luce rispetto all'obiettivo che qualunque artefatto ambientale dovrebbe porsi: il basso impatto inquinante e la maggiore sostenibilità possibile", si legge nella nota pubblicata sul blog ufficiale di Anonymous.

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