La Cina ha lanciato un’indagine anti-dumping e anti-sussidi contro il vino Europeo. La decisione, annunciato da ministero del Commercio di Pechino, arriva a poche ore dall’imposizione da parte della Commissione Europea di dazi provvisori anti-dumping nei confronti degli esportatori cinesi di pannelli solari (dell’11,8% per i primi due mesi e del 47,6% a partire dal 6 agosto prossimo).
“L’Europa – scrive il ministero del Commercio cinese in un comunicato – si ostina a imporre dazi ingiusti agli importatori di pannelli solari cinesi”. Il ministero avrebbe deciso di procedere all’indagine contro gli esportatori europei di vino in Cina su richiesta di un consorzio di produttori locali. “Abbiamo notato – prosegue il ministero- il rapido aumento nelle importazioni di vino dall’Ue negli ultimi anni e indagheremo in accordo con le norme vigenti”.
La Cina ha importato 430 milioni di litri di vino lo scorso anno, circa due terzi dei quali provenienti dai 27 Paesi membri dell’Ue. La polemica tra Cina e Unione Europea sui pannelli solari si era fatta sempre piu’ serrata negli ultimi giorni. In un editoriale dal titolo “I dazi sul solare rischiano di fare deragliare i rapporti commerciali Cina-Ue”, l’agenzia di stampa cinese Xinhua aveva definito l’iniziativa di applicare i dazi un “segnale sbagliato” mandato alla Cina e al mondo dovuto alla “bizzarria del meccanismo decisionale dell’Ue o semplicemente all’ostinazione della Commissione Europea”.
La possibilita’ che il protezionismo europeo porti a contromisure da parte cinese viene presa in considerazione e in quel caso l’Europa, secondo la Xinhua, “dovrebbe ritenersi responsabile per una possibile guerra commerciale”.
