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"Un mercato più fluido e trasparente" che guardi alle rinnovabili ma che sleghi "il mercato delle CO2 dalla decisioni politiche". I big dell'energia fanno appello all'Unione europea. Il 20 marzo, i capi di Stato e di governo europei si incontreranno a Bruxelles per discutere del futuro energetico del continente.

E gli amministratori delegati delle più importanti aziende del settore, tra le quali Enel ed Eni, ribadiscono "la necessità di prendere decisioni ambiziose, realistiche e tempestive". Per essere più chiari hanno firmato un documento con nove "raccomandazioni".

Tra le richieste c'è quella di alleggerire i prezzi dell'energia. Come? "Eliminando dalle bollette di elettricità e gas tutte le spese che non riflettono i costi di produzione , trasporto e distribuzione". Un'accusa nei confronti di "imposte nazionali aggiuntive che nulla hanno a che fare con l'azienda". Leggi accise e sovraccarico in bolletta per sostenere le rinnovabili.

Proprio a questo proposito, le aziende, riunite nel Magritte group, chiedono che "l'energia da CO2 non dipenda da decisioni politiche" ma si invece "legata alla situazione economica". Le rinnovabili, però restano centrali. Tanto che i gruppi energetici chiedono all'Ue di fare squadra: l'obiettivo della riduzione delle emissioni entro il 2030 sia comune e non demandato ai singoli Paesi. Una scelta che consentirebbe di avere un maggiore impatto nei negoziati internazionali sul clima che coinvolgono anche Cina e Stati Uniti.

Già nel maggio scorso , gli Amministratori Delegati avevano lanciato l'allarme sulla situazione in cui versa il mercato energetico europeo . I ceo hanno evidenziato che le attuali politiche energetiche delle istituzioni della Ue e degli Stati membri minacciano la sicurezza degli approvvigionamenti,  incrementano le  emissioni di CO2  e disincentivano  gli investimenti nel settore,  contribuendo all’elevato livello delle bollette energetiche dei cittadini e dei clienti industriali. Per rispondere a queste grandi sfide , i leader delle società del gruppo Magritte  hanno elaborato proposte concrete per rinvigorire la politica energetica dell'Europa.
 

 

 

 

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