“Un vero e proprio colpo di mano quello del Governo degli inciuci”. Così la senatrice 5 Stelle Elena Fattori definisce “la comunicazione che il nostro Paese non invocherà la clausola di salvaguardia per vietare il potente mais OGM Mon810 della Monsanto. Anche in materia OGM si fanno evidenti solo gli specchietti per le allodole e non si prende una posizione definitiva.La cosa più triste è che la motivazione risiede in una interpretazione del tutto singolare di una sentenza del 2011 che ha visto soccombere la Francia contro Monsanto per motivi meramente procedurali. In una risposta a interrogazione presentata dalla Cittadina in Senato Elena Fattori, sono stati presi in considerazione solo alcuni stralci della motivazione della sentenza, ovvero solo quelli che fanno comodo a una posizione deleteria per l’agricoltura e l’economia, nonchè per salute e ambiente, come questa.
Tale sentenza infatti fu emanata sulla base di presupposti che in Italia non esistono e che quindi non osterebbero al percorso per la richiesta della clausola di salvaguardia. Sarebbe la stessa strada fatta con successo dalla Germania e di cui i nostri rappresentanti al Ministero non sanno nemmeno dell’esistenza. Ancora una volta si mete la testa sotto la sabbia e si usano pretestuose motivazioni per non seguire esempi virtuosi esistenti”.
