A- A+
Green
rifiuti

twitter@paolofiore

La Tares è un cattivo affare. Per le tasche dei contribuenti, per le casse dei Comuni ma anche per l'ambiente.

Il peso sui contribuenti, ormai, è noto: in media la Tares potrebbe superare i 300 euro. Per le abitazioni residenziali, sono attesi aumenti medi tra il 20 e il 40% in otto Comuni su dieci. Con picchi superiori al 100%. Ancora peggio per commercianti e aziende: secondo le stime di Confcommercio, la nuova tassa sulla spazzatura costerà il 60% in più, con rincari record per distributori di carburante (170%), bar (370%) e ristoranti (550%). Da dicembre ci sarà un aumento lineare di 30 centesimi al metro quadro, che non considera il valore dell'immobile né il reddito della famiglia: tutti pagheranno di più.

Anche le amministrazioni locali sono preoccupate: l'Anci, l'associazione dei Comuni italiani, ha paura che la Tares determini una crisi di liquidità che, “oltre a pregiudicare un servizio indispensabile per i cittadini, mette a rischio la sopravvivenza delle imprese del settore e la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali”. Nonostante un esborso maggiore, quindi, i sindaci non escludono che il servizio di raccolta rifiuti peggiori. E dire che già, in molte città, non brilla per efficienza. 

Ma la Tares potrebbe essere anche essere un problema per l'ambiente. La nuova imposta mira a introdurre il principio del "più produci rifiuti e più paghi". Lo fa però con l'accetta, perché non misura la reale produzione, ma stima che le famiglie più numerose generino più monnezza. La Tares, quindi, non tiene alcun conto dei comportamenti virtuosi delle famiglie. Per questo Legambiente ha lanciato una petizione popolare per modificare l'imposta. Secondo l'associazione ambientalista, la Tares non rispetta il principio europeo "“chi inquina paga”, che dovrebbe essere calcolato solo sulla effettiva produzione di rifiuti indifferenziati. E così gli abitanti di quei 1300 comuni capaci di riciclare oltre il 65% dei rifiuti rischiano di pagare tanto quanto i cittadini meno attenti all'ambiente. L'appello di Legambiente sta avendo un successo enorme. Nel giro di una settimana ha già raccolto 5.500 firme. Dal governo, fanno sapere da Legambiente, per ora, nessuna risposta ufficiale. Ma il ministro dell'ambiente Andrea Orlando, anche se in forma ufficiosa, ha aperto alle modifiche: "La Tares andrebbe rivista con criteri di premialità per i cittadini virtuosi".       

Tags:
petizionetarestasserifiuti

i più visti

casa, immobiliare
motori
Tecnologica ed elegante nuova DS 4 in arrivo a fine anno

Tecnologica ed elegante nuova DS 4 in arrivo a fine anno


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.