Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Green » Piano disegna ‘libellula’, la pala eolica del futuro. Al via i test di Egp

Piano disegna ‘libellula’, la pala eolica del futuro. Al via i test di Egp

 

 

pala minieolica

L’innovativa pala minieolica progettata da Renzo Piano e sviluppata in collaborazione con Enel Green Power, la societa’ di Enel interamente dedicata alle fonti rinnovabili, e’ entrata in fase di test in un sito altamente specializzato e dotato di tutto il necessario. Estremamente sottile, bipala e dunque meno visibile delle tradizionali tripale, il nuovo aerogeneratore e’ difficile da scorgere nel paesaggio e contemporaneamente sta dimostrando di essere in grado di funzionare anche con venti di bassa intensita’.

Un risultato ottenuto anche grazie alla ricerca sui nuovi materiali, sempre piu’ leggeri e resistenti, e sulle nuove soluzioni tecnologiche, che hanno consentito la messa a punto dell’aerogeneratore. Nei casi di assenza totale di vento, la pala e’ in grado di mimetizzarsi ancora di piu’ con l’ambiente circostante riducendosi a una sottile linea verticale data dalla torre, alta 20 metri e con un diametro di appena 35 cm, e dalle due pale verticali, il cui diametro non supera i 16 metri, allineate e a bandiera. Il prototipo, che e’ in fase di test nel campo prova di Molinetto di Pisa, dove ha sede anche il centro ricerche di Enel, ha prodotto in due mesi oltre 1200 chilowattora, che sono stati immessi nella rete di distribuzione.

La produzione in serie per il mercato italiano sara’ sviluppata al termine di questa fase di test, che sara’ effettuata ancora per alcuni mesi. La nuova pala minieolica rientra nella strategia per l’innovazione di Enel Green Power che punta all’implementazione delle performance di tutte le tecnologie rinnovabili, migliorandone la disponibilita’ e mitigando gli effetti collegati all’intermittenza; ad una sempre maggiore integrazione delle risorse rinnovabili in contesti fortemente antropizzati, grazie all’utilizzo di macchine di dimensioni ridotte e di basso impatto visivo, nonche’ all’integrazione architettonica; all’impiego di risorse rinnovabili a oggi non utilizzate, cosi’ da garantire maggiore disponibilita’ di energia elettrica anche in siti remoti quali le isole.

Alla realizzazione del progetto hanno collaborato lo Studio Favero & Milan di Venezia, per la progettazione esecutiva, e la Metalsistem di Rovereto, per la realizzazione.