
Nel cuore dell’Italia sprecona, ce n’è una all’avanguardia. Hera ed Ecolight hanno creato il primo sistema in Europa per smaltire le apparecchiature elettriche ed elettroniche. E non si tratta solo di un prototipo: il cassonetto hi-tech è già pronto a Bologna e in altre città emiliane.
Il progetto si chiama “Identis RAEE” e potrebbe raddoppiare la raccolta di telefoni cellulari, lampadine, giocattoli elettronici e qualsiasi prodotto che contiene materiale riutilizzabile come rame, ferro, alluminio o vetro.
Identis RAEE è stato sostenuto dall’Ue e sviluppato da Hera e Ecolight in collaborazione con la spagnola Ecolum. E’ costato 3,5 milioni di euro, metà dei quali forniti da Bruxelles e si propone non solo di raccogliere ma anche di garantire la tracciabilità dei rifiuti. Per le famiglie sarà semplicissimo usarlo. Basterà aprirlo con una tessera magnetica fornita da Hera.
I nuovi cassonetti saranno saranno di tre timi: quelli per i piccoli elettrodomestici saranno posti accanto a quelli della classica differenziata. Altri, più grandi, saranno collocati nei parcheggi dei centri commerciali, e serviranno a inghiottire grandi elettrodomestici come i televisori. Infine, sarà possibile trovare una versione mini davanti ai negozi per piccoli oggetti come telefonini e radio. “A livello mondiale, i rifiuti sono in aumento a causa di un rapido rinnovamento tecnologico. Se lo smaltimento non sarà gestito correttamente, le apparecchiature elettriche ed elettroniche avranno un impatto significativo sull’ambiente”, sostiene Hera. Secondo l’ultimo rapporto delle Nazioni Unite, 50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici vengono prodotti ogni anno nel mondo, e solo il 10% viene riciclato. L’Onu stima che il 75% dei rifiuti elettronici europea è illegalmente esportato verso la Cina e i paesi africani, dove le norme ambientali sono meno rigorose.
