La Piazza, fiducia nei leader e le intenzioni di voto: ecco la fotografia politica degli italiani secondo Lab21
Chi guida davvero la politica italiana e come stanno cambiando gli equilibri tra partiti, leader e coalizioni? A fotografare il quadro per Affaritaliani è il sondaggio realizzato da Lab21, presentato a Ceglie Messapica in occasione della seconda serata de La Piazza 2026 – L’Italia e i giovani tra presente e futuro. Dai dati emerge una situazione in movimento: il centrodestra mantiene una posizione di forza, con Fratelli d’Italia saldamente primo partito, ma il centrosinistra cresce nel complesso e raggiunge il 44,2%. Sul fronte della leadership del campo largo, invece, Giuseppe Conte raccoglie oltre la metà delle preferenze, staccando nettamente Elly Schlein. La rilevazione analizza inoltre il livello di fiducia nei principali leader politici, nei ministri del governo, nei governatori e nei sindaci, offrendo una fotografia aggiornata delle figure che raccolgono maggiore consenso nel Paese. Tutti i dati.
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I dati
A distanza dal suo insediamento come Presidente del consiglio, Giorgia Meloni è promossa per il 61.6% degli italiani, rispetto al 63.8% del 2025. Bocciata invece per il 38.4% degli italiani, in aumento rispetto al 36.2% dello scorso anno. Elly Schlein è promossa – come principale antagonista a Giorgia Meloni e al suo governo – per il 31.5% degli italiani, a fronte del 30.1% dello scorso anno. A bocciarla, invece, in questo ruolo, è il 68.5% degli italiani, mentre lo scorso anno avevano espresso parere negativo il 69.9%. Il giudizio sull’operato dell’opposizione al governo è positivo per il 36.0% degli italiani – a fronte del 34.2% del 2025 -, mentre a bocciarlo è il 64.0%, rispetto al 65.8% dello scorso anno.
Tra i leader, pensando al futuro del Paese, gli under 35 che si sentono maggiormente rappresentati da Giorgia Meloni sono il 24.1%. Seguono Elly Schlein (17.3%); Giuseppe Conte (14.7%); Roberto Vannacci (9.9%); Matteo Salvini (4.2%); Antonio Tajani (2.6%); Carlo Calenda (1.6%); Matteo Renzi (1.5%). 3.7% è invece la percentuale di campione che si sente rappresentato da altri leader; il 20.4% da nessuno di questi. Le percentuali variano se si guarda al totale del campione. Resta stabile al primo posto Meloni, con il 30.7% di preferenze, seguita da Schlein al 13.5%, Conte al 12.0%, Vannacci all’8.9%, Salvini al 6.8%, Tajani al 5.2%, Calenda al 2.6%, Renzi al 2.1%.
La fiducia
Quanto alla fiducia, i dati mostrano una netta prevalenza di Giorgia Meloni, che raccoglie il 36,3% di fiducia, pur registrando un calo rispetto al 38,2% dell’agosto 2025. Seguono Elly Schlein, al 13,1%, e Giuseppe Conte, al 12,4%, entrambi in crescita rispetto all’anno precedente (rispettivamente 11,9% e 11,1%). Roberto Vannacci, alla sua prima rilevazione, si colloca all’11,2%, mentre Matteo Salvini e Antonio Tajani si attestano entrambi al 6,1%, in forte calo rispetto all’agosto 2025, quando raggiungevano rispettivamente l’11,3% e il 10,7%. Anche Nicola Fratoianni scende leggermente, dal 6,2% al 5,4%, mentre aumentano, seppur di poco, la fiducia in Carlo Calenda (dal 3,2% al 3,3%) e in Cateno De Luca (dal 2,5% al 3,8%). Chiude Matteo Renzi, al 2,3%, in calo dal precedente 3,1%.
La classifica dei ministri più conosciuti e apprezzati presenta valori molto ravvicinati, con una fiducia superiore al 50% per quasi tutti gli esponenti considerati. Al primo posto si colloca Marina Calderone (Lavoro) con il 52,9%, seguita da Anna Maria Bernini (Università) al 50,9% e da Gilberto Pichetto Fratin (Ambiente) e Adolfo Urso (Imprese e Made in Italy), entrambi al 50,8%. Seguono Mazzi (Turismo) al 50,7%, Giancarlo Giorgetti (Economia) al 50,5%, Orazio Schillaci (Salute) al 50,7% e Matteo Salvini (Infrastrutture) al 50,6%. Più indietro Paolo Zangrillo (Pubblica Amministrazione) al 50,5%, Andrea Abodi (Sport e Giovani) al 50,1%, Francesco Lollobrigida (Agricoltura) al 50,2%, Antonio Tajani (Esteri) al 50,4%, Nello Musumeci (Protezione Civile) al 50,2% e Alessandro Giuli (Cultura), che chiude la graduatoria con il 49,7%.
Tra i governatori, in testa Stefani (Veneto) che supera il 62% dei consensi, così come Fedriga (Friuli Venezia Giulia), Fico (Campania) e Rocca (Lazio). Quanto ai sindaci, in testa relativamente a fiducia ci sono Basile (Messina), con il 57.8%; Cannizzaro (Reggio Calabria) con il 56.7%; Manfredi (Napoli) con il 56.5%.
Il leader del campo largo
Giuseppe Conte dovrebbe essere leader del Campo largo per il 50.3%, seguito da Elly Schlein al 20.2%, Alessandro Onorato al 12.2%, Matteo Renzi al 10.0%, Nicola Fratoianni al 4.4%, Angelo Bonelli al 3.1%. Il quadro delle intenzioni di voto evidenzia una sostanziale stabilità degli schieramenti, con il centrodestra che si conferma in testa al 41,4%, nonostante un lieve calo di 0,1 punti percentuali. Fratelli d’Italia resta il primo partito con il 28,1%, seguito dal Partito Democratico al 20,2% e dal Movimento 5 Stelle al 13,9%. La Lega si attesta al 5,3%, mentre Forza Italia raggiunge il 7,2%. Nel centrosinistra, che complessivamente sale al 44,2% con un incremento di 0,2 punti, si registrano il 5,8% di Alleanza Verdi e Sinistra, il 2,9% di Italia Viva e l’1,4% di Più Europa. Tra le altre forze politiche, Futuro Nazionale raggiunge l’8%, Azione il 3%, Sud Chiama Nord l’1,6% e gli altri partiti complessivamente l’1,8%.












