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Lavoro
Voucher e prestazioni di sostegno al reddito
SCHIAFFO 4 - Quelli che hanno donato per le presunte discriminazioni a scuola a Lodi. Si sono fatti
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L’INPS, con la circolare n. 170 del 13 ottobre 2015, esamina la compatibilità cumulabilità del lavoro accessorio con le prestazioni di sostegno al reddito.

Compatibilità e cumulabilità del lavoro accessorio con le prestazioni a sostegno del reddito

L’articolo 48 del decreto legislativo n. 81 del 2015, al secondo comma, prevede che prestazioni di lavoro accessorio possano essere rese, “in tutti i settori produttivi, compresi gli enti locali, nel limite complessivo di 3.000 euro di compenso per anno civile, anche essi rivalutati, da percettori di prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito. L’INPS provvede a sottrarre dalla contribuzione figurativa relativa alle prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito gli accrediti contributivi derivanti dalle prestazioni di lavoro accessorio.”

Compatibilità e cumulabilità del lavoro accessorio con l’indennità di mobilità

Il beneficiario dell’indennità di mobilità è tenuto a comunicare all’INPS, entro cinque giorni dall’inizio dell’attività di lavoro accessorio o, se questa era preesistente, dalla data di presentazione della domanda di indennità di mobilità, il reddito presunto derivante dalla predetta attività nell’anno solare, a far data dall’inizio della prestazione di lavoro accessorio.

Compatibilità e cumulabilità del lavoro accessorio con la NASPI

Rinvio a Circolare INPS n. 142/15  punto 9.1.

Compatibilità e cumulabilità del lavoro accessorio con la disoccupazione agricola

In considerazione del fatto che l’indennità di disoccupazione agricola viene richiesta ed erogata nell’anno successivo a quello in cui si è verificato lo stato di disoccupazione, che la cumulabilità con tale prestazione deve essere valutata con riferimento all’eventuale attività di lavoro accessorio svolta nell’anno di competenza della prestazione.

Compatibilità e cumulabilità del lavoro accessorio con la Cassa Integrazione Guadagni

Le remunerazioni da lavoro accessorio che superino il limite dei 3.000 euro non sono integralmente cumulabili: ad esse dovrà essere applicata la disciplina ordinaria sulla compatibilità ed eventuale cumulabilità parziale della retribuzione. Conseguentemente, per il solo caso di emolumenti da lavoro accessorio che rientrino nel limite dei 3.000 euro annui, l’interessato non sarà obbligato a presentare all’INPS la comunicazione preventiva.

 

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