A- A+
Lavoro
Alliance For Youth presenta i nuovi mestieri under 30

Un’alleanza fra aziende per dare valore al talento dei giovani under30, insieme alle istituzioni, con l’obiettivo di dare slancio alla competitività e all’innovazione delle industrie del Paese. E’ questo il messaggio lanciato oggi, in Expo 2015, in occasione della presentazione dei risultati di un anno di Alliance for Youth, il progetto europeo portato avanti da Nestlé e da alcuni suoi partner commerciali a favore dell’occupazione giovanile. 

Le oltre 200 aziende partecipanti all'iniziativa Alliance for Youth in Europa hanno offerto posizioni lavorative e di stage a 50.000 giovani europei in un anno, pari alla metà delle 100.000 opportunità che l'anno scorso avevano promesso di creare in due anni. 
Un progetto che non ha precedenti nel settore privato europeo: a fronte della pesante crisi occupazionale giovanile che ha colpito negli ultimi anni il nostro continente, Nestlé ha voluto essere la prima azienda in Europa a creare un progetto che ha saputo coinvolgere i partner commerciali volto proprio alla creazione di opportunità concrete per i giovani under 30. 

Anche in Italia, i risultati di Alliance for Youth confermano il positivo trend europeo: sono infatti circa 3500 le opportunità generate in Italia, a un anno dal lancio, su un obiettivo di 5000 da cogliere entro il 2016. 
 “Il successo di Alliance for Youth in Italia
è una testimonianza del fatto che “fare sistema” fra aziende è uno dei modi più efficaci per promuovere l’occupazione giovanile  - commenta Giacomo Piantoni, Direttore Risorse Umane del Gruppo Nestlé in Italia. 
“Il gruppo di lavoro dell’Alleanza  - continua Giacomo Piantoni - rappresenta infatti un vero spaccato dell’industria Italiana: aziende internazionali, medie e piccole industrie, dal DNA molto differente, che hanno risposto con grande entusiasmo e determinazione per trovare logiche comuni per valorizzare il capitale di giovani talenti del nostro Paese”. 
L’iniziativa ha ricevuto il plauso del Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, che aveva tenuto a battesimo lo scorso anno il progetto Alliance for Youth a Roma.

“I risultati presentati oggi dai membri dell’Alleanza di Nestlé -  ha dichiarato Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro – rappresentano un notevole segnale di cambiamento dell’approccio al lavoro, dove industria e istituzioni, lavorando in partnership, possono davvero fare la differenza, offrendo prospettive di lavoro concreto e qualificato ai nostri giovani”. 
“Questi aspetti -  ha dichiarato Giovanni Fantasia, Amministratore Delegato di Nielsen, sono confermati anche dai risultati di una ricerca che abbiamo condotto tra  635 manager e professionisti HR presso 70 aziende della Alliance for Youth in 22 paesi europei: il 66% degli intervistati ritiene infatti che tirocini formativi e stage in azienda aumentino le probabilità di accedere a un posto di lavoro stabile”. 
E’ dunque opportuno lavorare a un tipo d'istruzione “duale” che combini le normali attività didattiche in aula con periodi di formazione pratica in azienda. 
Proprio per questo le aziende di Alliance for Youth hanno voluto lanciare un’ulteriore riflessione sui  Mestieri d’Italia, ovvero quelle professioni che possono contribuire a dare risposta alle capacità e competenze che le industrie ricercano sul territorio per dare fattiva energia alla crescita del Paese.

“In questo anno di lavoro – commenta Giacomo Piantoni -  l’Alleanza ha voluto anche mettere a fattor comune le rispettive analisi sulle professioni che potrebbero dare slancio all’innovazione delle nostre realtà industriali: il risultato è stato davvero sorprendente e abbiamo voluto ricostruire il profilo di quei mestieri che “fanno l’Italia”. Mestieri che sono inseriti all’interno delle nostre filiere produttive e che non sono abbastanza conosciuti perché fino ad oggi poco valorizzati o perché di fatto totalmente nuovi o rinnovati nel loro modo di essere”. 

Dal designer tecnico, al venditore del futuro, dall’esperto di Made in Italy a quello di e-commerce, passando per il fustellatore e l’accoppiatore 2.0 e l’ingegnere della logistica: mestieri nuovi o rinnovati come risultato di un approccio alla formazione dove le aziende diventano un vero e proprio “prolungamento” dell’aula scolastica e universitaria. Un approccio nuovo, quello di Alliance for Youth, in cui il lavoro sul campo diventa catalizzatore per ampliare le competenze dei ragazzi e offrire loro maggiori parametri per fare scelte di carriera concrete consapevoli.

I MESTIERI D’ITALIA

L’esperienza di Accenture e del suo centro di innovazione a Milano
CONSULENTE DELL’INNOVAZIONE

Ha un ruolo chiave per aiutare le aziende a capire dove vanno le tendenze di consumo

Ha interessi trasversali nei settori moda, beni di largo consumo, retail e può avere un background formativo che spazia in diversi ambiti come process engineering, software engineering, technology, experience design, graphic design

Entra in contatto con le più innovative tecnologie ed è in grado di aiutare i C-Levels delle più grandi aziende italiane e internazionali a visualizzare concretamente nuove soluzioni per affrontare le sfide del mercato sempre più digitale

Possiede un ottimo inglese, interesse nella digital innovation, energia, passione, creatività, capacità di parlare in pubblico, lavorare in multitasking e apprezza il teamworking

Lavora in un contesto giovane (l’età media è 28 anni), internazionale e con un gender mix paritario (50% donne e 50% uomini)

Il Customer Innovation Network di Accenture (ACIN) di Milano è un centro di innovazione dove vengono costantemente analizzate le tendenze di consumo per i settori Fashion, Consumer Goods  e Retail, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza del consumatore attraverso l’uso delle nuove tecnologie. Questo centro è parte di un network globale con sedi anche a Chicago e San Paolo e rappresenta un’ottima occasione per i giovani laureati che desiderano intraprendere un percorso professionale internazionale e lavorare ogni giorno a stretto contatto con le tecnologie più innovative che ancora devono essere presentate al mercato”. Spiega Paolo GallettiDirettore Human Resources di Accenture

Accenture attualmente offre opportunità di impiego a laureati specialistici e triennalisti in Ingegneria, Informatica, Economia, Statistica, Matematica e Fisica, che si distinguono per l’interesse verso i nuovi trend negli ambiti del management, del digitale e della tecnologia

Per i laureandi, Accenture offre programmi di stage finalizzati all’assunzione, che rappresentano una qualificante esperienza formativa e di orientamento professionale. Per tutti i professionisti, Accenture mette disposizione un modello di crescita formativa costante, svolta sia in Italia sia all’estero: solo nello scorso anno, per il personale in Italia, sono state erogate 340mila ore di formazione



L’esperienza di Nestlé
IL NUOVO VENDITORE: Dalla “valigetta” all’ e-commerce

Il venditore del futuro senza “valigetta” ma col tablet,
riveste un ruolo chiave per l’azienda
Ha una formazione in area economica, ingegneria o in scienze sociali

È capace di raccogliere e analizzare informazioni e dati e collegarli in modo significativo per fornire stimoli, nuove idee e nuovi approcci 

È intraprendente e fortemente comunicativo, predisposto al lavoro di team 

Conosce lo shopper e le sue abitudini d'acquisto in un contesto in forte evoluzione; questo gli consente di sviluppare soluzioni innovative “win win" di lungo periodo

Oggi già spazia dalla distribuzione tradizionale alle nuove frontiere dell’ e-commerce e del digitale

“L’area vendite è chiave per un’azienda di largo consumo come la nostra, specialmente per i ragazzi che iniziano il proprio percorso lavorativo, perché consente di conoscere il mercato di riferimento, entrare in contatto diretto con la realtà dei nostri clienti e rafforzare le capacità di lavorare in squadra. Rappresenta inoltre una posizione di ingresso privilegiata per percorsi poi di crescita in area commerciale” – afferma Elena Savinelli, Responsabile HR Nestlé Corporate Sales
Nestlé da qualche anno dedica Campus in area vendite per neo laureati, come il Sanpellegrino Sales Campus: dei veri percorsi di stage attivati in alcuni business dell’azienda, che alternano un percorso formativo innovativo all’esperienza sul campo, sempre con l’affiancamento di un tutor aziendale. Molti di questi ragazzi oggi, dopo questa esperienza, lavorano con entusiasmo con noi o presso altre aziende

 

L’esperienza di DS Smith
DESIGNER TECNICO: Dal contenuto al contenitore

 

Creatività e concretezza per migliorare il nostro quotidiano
Ha una formazione in area disegno tecnico o architettura

Padroneggia le tecniche della grafica ed è in grado di applicarle in tutti gli aspetti del design applicato all’area tecnica che ruotano attorno alla creazione di un prodotto

È curioso, capace di capire i diversi aspetti di una realtà produttiva in continuo cambiamento. Ha una mente molto dinamica e flessibile che si adatta facilmente a capire i diversi bisogni delle aziende clienti e dei consumatori finali, con una visione dell’intero ciclo di vita del prodotto

Deve permettere al prodotto di risaltare meglio a scaffale, per far sì che i consumatori lo possano acquistare. Le sue conoscenze devono quindi spaziare dalla produzione e logistica alle tecniche di vendita e di marketing

DS Smith ha dei centri di eccellenza per il design in tutta Europa (11 Impact Centre e 49 Pack Right Centre). Questi centri sono utilizzati per dei workshop con i nostri clienti e anche come centri di formazione per i giovani designer. Qui si affrontano tutte le tematiche relative al ciclo di vita del prodotto, dalla produzione alla logistica fino al punto vendita, dove i prodotti sono esposti e acquistati dai consumatori finali. DS Smith organizza inoltre concorsi interni, come il Design Award, per stimolare nuove soluzioni creative e dare opportunità di visibilità ai giovani di talento
“L’area design è fondamentale in un’azienda di packaging innovativa e all’avanguardia come DS Smith: i nostri disegnatori si confrontano ogni giorno con i bisogni dei nostri clienti per soddisfare le esigenze in continua evoluzione dei consumatori finali” – afferma Angela Penati, Direttore Risorse Umane DS Smith

L’esperienza di DHL Supply Chain
L’INGEGNERIA DELL’INNOVAZIONE: Il ‘Solution Designer’


La strategia dell’azienda è riuscire a fornire soluzioni innovative 
e servizi ad alto valore aggiunto per il cliente
Ha una formazione di stampo ingegneristico o gestionale in senso ampio

È creativo, in grado di pensare in un’ottica più ampia, customer oriented, capace di proporre in modo efficace le proprie idee e valorizzarne i vantaggi per l’interlocutore

Ha dimestichezza con le nuove tecnologie 

È formato su come individuare e applicare modalità di lavoro innovative ed efficaci per lo sviluppo del Cliente

Interesse per l’innovazione, passione per le tecnologie, customer focus: queste le parole chiave e le competenze sempre più richieste nell’ambito della Logistica ed in generale nell’intero mondo dei servizi
“Si tratta di un approccio culturale diverso rispetto al passato, fondato sulla profonda comprensione del modello di business del cliente e sulla capacità del partner logistico di anticipare i suoi bisogni” – conclude Anna Casali, VP HR di DHL Supply Chain Italy & MLEMEA LSH


L’esperienza di Publicis / Zenith Optimedia
IL DATA SCIENTIST: Lo storyteller statistico

 

L’ibridazione fra analisi dei numeri e sensibilità al cambiamento sociale
Ha una formazione in area statistica/matematica o scienze sociali 

Sa gestire, acquisire, organizzare ed elaborare dati

Riesce a calare i dati nella realtà sociale in evoluzione e grazie a questo sanno creare approcci di calcolo nuovi

Conosce le nuove tecnologie di analisi, i loro limiti prestazionali e i vantaggi delle diverse metodologie. Sa identificare problemi di business che possono essere meglio indirizzati grazie all’analisi dei dati

È uno storyteller capace di comunicare con diverse forme di rappresentazione, cosa suggeriscono i dati

 

L’esperienza di FM LOGISTIC
ESPERTO DELLA LOGISTICA: Saper organizzare per innovare

 

Sintesi di capacità tecnica e competenze manageriali
Ha una formazione in ingegneria o scuola tecnica

È appassionato di innovazione. Riesce a progettare e gestire sistemi in cui le variabili tecnologiche interagiscono in modo complesso con quelle economiche e organizzative

Conosce i macchinari utilizzati nella linea produttiva e nelle piattaforme logistiche

Analizza i dati e definisce le opportune azioni di miglioramento, garantendo le efficaci condizioni di sicurezza per la gestione ed il trasporto delle merci

La logistica, intesa come Global Supply Chain nasce dall’esigenza della Grande Distribuzione, di gestirne enormi flussi di merce. Nel nostro paese è un mestiere relativamente giovane e in graduale crescita, perché costituisce per i clienti elevata performance e riduzione dei costi
Non essendo i professionisti della logistica una platea illimitata di esperti senior, FM LOGISTIC ha scelto di adottare una politica di recruitment di giovani talenti da formare ai propri mestieri e crescere con i propri valori

 

 

L’esperienza di SIT Group
IL PRODUCT DEVELOPMENT ENGINEER (R&D)


Il profilo professionale da Ricerca e Sviluppo
È collettore di know-how

Ha una mentalità “lean” fortemente orientata all’efficienza e alla qualità

Sa impostare una strategia di sviluppo in risposta ai trend di mercato


“La risposta a un mercato sempre più competitivo non può che essere un forte orientamento all’innovazione. In quest’ottica un giovane che approccia la Ricerca e Sviluppo di SIT impara a essere un punto di congiunzione tra aziende (fornitori e clienti) e di conseguenza immerso nelle più complesse realtà industriali sviluppando capacità gestionali, relazionali e logiche” – afferma Lorenzo Orsini R&D Manager di SIT Group

SIT Group ha intrapreso dal 2011 un percorso formativo che, oltre ad aspetti tecnici specifici, è rivolto all’acquisizione e allo sviluppo di competenze soft tramite approfondimenti nell’ambito della comunicazione (PNL) e di metodologie gestionali proprie della produzione snella (certificazione Green Belt)

 

L’esperienza di Arti Grafiche Reggiane e Lai
L’ACCOPPIATORE E FUSTELLATORE 2.0: Precisione tecnica ed estetica


Elevati standard qualitativi ed eccellenti livelli di produttività industriale
Sono diplomati negli istituti tecnici con indirizzo Meccatronica

Hanno buone conoscenze di meccanica, meccatronica ed elettronica. Conoscono bene la carta e il cartone

Sono precisi, attenti al dettaglio, capaci di lavorare in team, abili nella gestione del tempo e delle priorità, tesi al miglioramento continuo delle perfomance

Conoscono a fondo le tecniche di attrezzaggio del macchinario e le tecniche di preparazione degli strumenti di taglio perché sono consapevoli che queste, insieme all’organizzazione del lavoro fuori e dentro la macchina, sono i fattori determinanti per il miglioramento della produttività

“Per i nostri reparti di accoppiatura e fustellatura ci rivolgiamo ai diplomati degli istituti tecnici e professionali – dice Giacomo Cantagalli, Amministratore Delegato di ARTI GRAFICHE REGGIANE E LAI
Anche per un fustellatore o un accoppiatore è oggi necessario avere buone conoscenze di meccanica ed elettronica, così come è gradita una conoscenza di base dell’inglese per un corretto utilizzo dei software e per poter relazionarsi con i tecnici della case produttrici dei macchinari, case che sono oggi solo aziende internazionali
Per quanto riguarda le competenze specifiche del settore cartotecnico – come la conoscenza della carta e del cartone o le tecniche di preparazione degli strumenti di taglio – ci pensiamo noi. Lo facciamo attraverso l’affiancamento ad un dipendente senior e un “training” presso i nostri fornitori di macchine da taglio o da accoppiare o con corsi  presso i nostri stabilimenti tenuti dai tecnici specializzati delle case produttrici
Per questo per noi è importante anzi direi fondamentale l’alternanza scuola–lavoro. Il poter cominciare a formare specificamente nel settore cartotecnico i ragazzi già nel periodo dell’ istruzione scolastica facilita e rende più veloce e proficuo per entrambi, azienda e neo assunto, l’inserimento post diploma nel mondo del lavoro”

L’esperienza di Chep
La circolarità dei talenti
Grazie ad Alliance for Youth le aziende partner sono riuscite a creare per i talenti under 30 un percorso condiviso con l'obiettivo di aumentare la loro employability anche attraverso meccanismi cross aziendali. Per la supply chain, in particolare, questa circolarità fra aziende partner delle giovani risorse può costituire un importante vantaggio competitivo: conoscere le realtà industriali e i processi dei futuri clienti rappresenta una marcia in più per operare poi nel nostro ambito secondo criteri concreti di efficacia ed efficienza.

Tags:
allianceforyouth-mestieri-giovani-occupazione
in evidenza
Il trauma di Romina Carrisi "Ho lavorato negli strip club"

Dolorosa esperienza negli USA

Il trauma di Romina Carrisi
"Ho lavorato negli strip club"

i più visti
in vetrina
Meteo agosto: fresco al Nord, Africa al Sud. E a Ferragosto colpo di scena

Meteo agosto: fresco al Nord, Africa al Sud. E a Ferragosto colpo di scena


casa, immobiliare
motori
Taigo: il primo SUV coupé di Volkswagen

Taigo: il primo SUV coupé di Volkswagen


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.