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Giornalisti-romanzieri/ Verdelli al debutto nel romanzo

Giornalisti-romanzieri/ Verdelli al debutto nel romanzo
“I sogni belli non si ricordano”, in uscita a febbraio per Garzanti, segna il debutto letterario di Carlo Verdelli, già direttore di Vanity Fair e Gazzetta dello Sport. L’autore nel libro raccoglie l’inesorabile trasformarsi delle emozioni dei bambini e dei loro genitori…

LA TRAMA – La nascita, ancor più della morte, è l’unica cosa che abbiamo davvero tutti in comune, da sempre e per sempre. Non solo è l’attimo irripetibile in cui veniamo al mondo. È anche il primo giorno di una stagione della vita bellissima e altrettanto irripetibile: l’infanzia. Essere stati bambini, per quanto una volta diventati adulti si tenda a negarlo, a ridurlo ad aneddoto o semplicemente a dimenticarlo, è un’altra cosa che tutti ci accomuna. Proprio l’infanzia è il filo rosso che lega tra loro una serie di istantanee di un mondo perduto, evocato dai mille umori dell’essere bambini: dal capriccio all’entusiasmo, dai pianti alle risate, dagli imbarazzi ai primi amori. Un viaggio indietro nel tempo che ci restituisce in dono i nostri primi anni di vita. Che ci proietta in un mondo popolato da bambini che, lungo le strade di una città ancora a misura d’uomo, emulano i loro idoli sportivi, leggono fumetti, imparano a vivere e fingono di morire. Di bambini e bambine che dietro i banchi di scuola affrontano ingiustizie che forse lasceranno un segno nella loro vita adulta. Di bambini che vedono la loro vita decisa a tavolino da adulti i quali pensano di aver sempre ragione, anche a scapito del loro bene. E di adulti che bambini non riescono a smettere di essere, fino al punto di ritrovarsi soli, incapaci di immaginare un futuro per la propria vita.
 

Garzanti
 

L’AUTORE – Carlo Verdelli inizia la sua carriera giornalistica nel 1978 in Mondadori Editore a Duepiù. Nel 1994 Paolo Mieli lo assume pri­ma come nuovo direttore del magazine del Corriere della Sera, Sette e poi come vicedirettore del quotidiano. Nel 2004 passa in Condé Nast per rilanciare il settimanale Vanity Fair, impresa coronata da enorme successo. Dal 2006 è direttore della Gazzetta dello Sport, incarico lasciato a febbraio 2010 per tornare in Condé Nast come vice direttore operativo del gruppo editoriale. Da allora continua a collaborare con la casa editrice come consulente editoriale e giornalista.