Alzi la mano chi non ha mai pensato di andare via, lasciare l’Italia, mollare un paese in un declino forse irreversibile e cercare altrove le opportunità, il lavoro, la felicità. Caterina Soffici lo ha fatto: si è trasferita a Londra (come altre centinaia di migliaia di italiani negli ultimi anni). E ha scoperto cosa significa veramente vivere in un paese che sembra possedere tutto quello che a noi manca: serietà, organizzazione, buona educazione, apertura verso il mondo e chi più ne ha più ne metta.
Mescolando antropologia metropolitana, fatti di cronaca e storie di vita, nel libro “Italia yes Italia no. Che cosa capisci del nostro paese quando vai a vivere a Londra” (Feltrinelli), la giornalista racconta con ironia e autoironia la sua esperienza londinese: dalle vecchiette dell’associazione di quartiere alle mamme alfa in cerca della scuola migliore per il figlio, dalla vitalità dei quartieri alla moda che attrae giovani creativi da tutto il mondo alla fedeltà immutabile a regole e procedure che a volte sfocia nell’ottusità, dalla famosa pagina 3 del “Sun” (invariabilmente occupata dalla foto di una modella in topless) alla televisione in cui le donne sono vestite e mostrano addirittura rughe e capelli bianchi…

