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Masterpiece

"MASTERPIECE" SU AFFARITALIANI.IT

masterpiece
I giudici di Masterpiece Giancarlo De Cataldo,
Taiye Selasi e Andrea De Carlo

Intervista a Elisabetta Sgarbi (direttore editoriale di Bompiani, che pubblicherà il libro del vincitore di "Masterpiece): "Il programma avrà tanto più successo quanto più saprà rendersi innovativo e critico rispetto ai cliché del talent show. Quanto più saprà tenere conto della specificità del 'romanzo', pur dentro la forma del talent..." (pubblicata l'8 novembre 2013)

Intervista allo scrittore-“giudice” Andrea De Carlo: "Ecco perché ho accettato di fare il giudice di Masterpiece...". E rivela: "Prima di esordire cestinai due romanzi..." (pubblicata il 9 ottobre 2013)

Al via su Rai3 "Masterpiece", talent per aspiranti scrittori... DA DOMENICA 17 NOVEMBRE IN SECONDA SERATA (DALLE 22.50)

 

L'ARCHIVIO

Scrittori, editori, editor, interviste, recensioni, librerie, e-book, curiosità, retroscena, numeri, anticipazioni... Su Affaritaliani.it tutto (e prima) sull'editoria libraria

di Antonio Prudenzano
su Twitter: @PrudenzanoAnton

Dopo tante parole, e non poche inevitabili critiche (in rete, ma non solo) è finalmente arrivato il momento del debutto di “Masterpiece”, il primo talent tv per aspiranti scrittori, in onda in seconda serata su Rai3 da domenica 17 novembre. Il programma è una  co-produzione Rai-Freemantle Media. E Affaritaliani.it ne ha parlato con  Alessandro Lostia, da maggio 2012  Chief Creative Officer della società co-artefice, tra gli altri, del successo di "X Factor" su Sky.

Lostia, a chi è venuta l'idea iniziale di “Masterpiece”?
"L'idea è del direttore di Rai3 Andrea Vianello e di Giancarlo De Cataldo. Fremantle Media l'ha sviluppata e ha strutturato il format, confrontandosi sempre con i padri 'biologici'...".

Vi siete ispirati a un format internazionale?
"No. Al contrario, 'Masterpiece' ha destato un bel po' di interesse anche negli altri paesi dove opera Fremantle, proprio perché è il primo talent show sulla scrittura al mondo".

Elisabetta Sgarbi, direttore editoriale della Bompiani, intervistata nei giorni scorsi da Affaritaliani.it ha spiegato che "il programma avrà tanto più successo quanto più saprà rendersi innovativo e critico rispetto ai cliché del talent show. Quanto più saprà tenere conto della specificità del 'romanzo', pur dentro la forma del talent...". Condivide questa analisi?
"Mi sembra attenta e giusta. Anche se il successo di un programma televisivo non è un algoritmo. La tv è fluida e in divenire, nonostante la si accusi spesso di immobilismo. E tutto ciò che è in movimento ha sempre una quota di imprevidibilità e di imponderabilità".

Nella selezione degli aspiranti scrittori, quanto hanno contato le loro storie personali e il loro essere più o meno "telegenici"?
"Il primo requisito della selezione è sempre stato la qualità della scrittura dei testi. Solo in un secondo momento abbiamo ragionato sulla dimensione televisiva. Essere telegenici non è una colpa, ma non può essere un pre-requisito per 'Masterpiece'".

Come mai avete scelto come partner Rai3 e non, tanto per fare un esempio, Sky, con cui già collaborate per "X Factor"?
"L'idea è venuta a Rai3, quindi...".

In Italia in tantissimi hanno un romanzo nel cassetto e sognano di pubblicarlo: è questa la premessa che vi rende fiduciosi sul fatto che "Masterpiece" non sarà un flop?
"Sognare di diventare uno scrittore è una cosa, guardare in tv chi lo diventerà un'altra. Ci auguriamo che il programma oltre a coinvolgere, emozionare e divertire possa anche svolgere un servizio pubblico. Si parlerà di letteratura, di libri, di esseri umani che sognano e lottano per un obiettivo. Si racconteranno storie che spesso non trovano spazio in televisione".

CHI E' L'INTERVISTATO - Alessandro Lostia per 3 anni ha lavorato con Stand by me srl, la società di produzione indipendente di cui era Amministratore Delegato. Prima di fondare la Stand by me, è stato Responsabile dei Programmi de La7 dal 2006 al 2009 e autore televisivo per 10 anni. Ha iniziato a lavorare in televisione nel 1993 al marketing editoriale della Fininvest.

A quale target si rivolge il programma? Punterete molto anche sui social network e su Twitter in particolare (dove, però, al momento in cui scriviamo il profilo ufficiale a @MasterpieceRai ha circa 650 follower: un po' pochi, a dir la verità...)?
"Ormai un programma non può prescindere dalla dimensione digital.  Un titolo nuovo in fondo ha bisogno di farsi conoscere e per essere seguito devi esistere: noi esiteremo ufficialmente dalla prossima domenica. Le community poi nascono e si aggregano attorno a dei contenuti e lo fanno con tempi medio lunghi. Diamo tempo ai nostri followers di crescere, appassionandosi ai nostri contenuti".

Parliamo del trio di “giudici”, composto da Andrea De Carlo, Giancarlo De Cataldo e Taiye Selasi: come mai avete scelto tre scrittori, e non, ad esempio, anche un critico letterario e/o un editor?
"Solo uno scrittore ha vissuto il passaggio dall'anonimato al successo. Solo uno scrittore sa cosa significa varcare quella soglia, passare dai dattiloscritti respinti al mondo delle classifiche e delle presentazioni affollatissime. Il rapporto diretto, fisico, carnale che c'è tra un testo e il suo creatore appartiene agli scrittori... ci serviva l'empatia, la conoscenza di un percorso".

Veniamo alla figura del coach: perché avete deciso di puntare su Massimo Coppola, già volto di Mtv ai tempi gloriosi di Antonio Campo Dall'Orto, e attuale direttore editoriale di Isbn edizioni?
"Massimo Coppola è un essere poliedrico: intelligente, curioso, sa relazionarsi con le persone di tutte le estrazioni, conosce benissimo la tv e la letteratura... e poi  guarda al mondo senza snobismi, cosa si può volere di più?".

Una curiosità sul format: come mai, a differenza di gran parte dei talent, nelle prime sei puntate di "Masterpiece" i concorrenti cambieranno tutti ogni puntata? Non si rischia di non far "affezionare" il pubblico ai protagonisti?
"Molti format hanno una prima fase finalizzata all'individuazione del cast. Come sa, 'Masterpiece'  è strutturato in due fasi: 6 seconde serate e 8 prime serate. La seconda serata è propedeutica alla prima ed è verticale, ovvero un vincitore a puntata che va a comporre il cast. Nel prime time si sfidano i 12 concorrenti usciti dalla seconda serata. Qui il racconto diventa orizzontale".

L’amministratore delegato di Freemantle  è Lorenzo Mieli, figlio di Paolo, presidente di Rcs Libri: è per questo che come partner editoriale avete scelto Bompiani (tra i marchi di punta del gruppo Rcs Libri)?
"La Rai prima dell'estate ha fatto una gara alla quale hanno partecipato i 4 più importanti gruppi editoriali italiani. Quest'anno ha vinto Rcs, tutto qui. In Italia il merito esiste ancora".

A proposito: il vincitore della prima edizione del talent sarà pubblicato, come detto, da Bompiani: ma altri editori anche esterni al gruppo Rcs Libri se vorranno, potranno pubblicare i romanzi degli altri concorrenti, o c'è un'esclusiva?
"Come in tutti i talent, i concorrenti firmano degli accordi con l'emittente. E come sempre, questi dettagli non diventano oggetto di discussione pubblica...".

 

Tags:
fremantlemedia italiaalessandro lostiamasterpiecex factorrai3
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