Pregi e difetti, sogni e tic dei rottamatori che spingono, ma non troppo, alle porte del Paese. Quello di Andrea Scanzi pubblicato da Rizzoli è un pamphlet autoironico e dissacratorio sulla “generazione di mezzo”, sdrucita prima ancora di diventare luminosa, di cui nessuno si premette di parlar male, tanto sembra di sparare sulla Croce rossa. Quali sono i miti di questa selva di quarantenni, nati negli anni Settanta e soprattutto cresciuti negli anni Ottanta, senza un Sessantotto da raccontare? “Non è tempo per noi”, come una canzone di Ligabue: “E il solo fatto di specchiarci in Ligabue fa capire che abbiamo sbagliato pure i Battisti di riferimento”.
L’AUTORE – ANDREA SCANZI è una delle firme di punta del “Fatto Quotidiano”. Tra i primi a comprendere la portata del grillismo con il suo Ve lo do io Beppe Grillo (2008), è oggi tra gli opinionisti più assidui nei talk show.
