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Un volume per i cento anni delle Messaggerie Italiane

Vittore Armanni, nel volume Cento anni di futuro – Storia delle Messaggerie Italiane edito da Garzanti, disegna il percorso di un’avventura imprenditoriale e umana che ha segnato profondamente la vita culturale italiana. Il libro sarà presentato a Milano, in occasione di Bookcity. Spiega Achille Mauri: “Il nostro maggior campo di semina deve essere oggi la scuola nel suo necessario rinnovamento…”
AchilleMauri
Achille Mauri

 

L’INCONTRO A BOOKCITY

In occasione di Bookcity 2013, sabato 23 novembre alle ore 18.00, presso la sala conferenze di Palazzo Reale di Milano, sarà presentato il volume Cento anni di futuro – Storia delle Messaggerie Italiane edito da Garzanti. Interverranno l’autore Vittore Armanni, il giornalista Furio Colombo, lo scrittore Umberto Eco, l’editore Giuseppe Laterza, il presidente di Messaggerie Italiane Achille Mauri e l’assessore alla cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno.

L’ARCHIVIO

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Basandosi su un capillare lavoro di ricostruzione e su centinaia di testimonianze scritte e orali, Vittore Armanni, nel volume   Cento anni di futuro – Storia delle Messaggerie Italiane edito da Garzanti, disegna il percorso di un’avventura imprenditoriale e umana che ha segnato profondamente la vita culturale italiana. È la storia di due famiglie: quella dei Calabi, colpiti dalla tragedia delle leggi razziali e costretti all’esilio alla vigilia della seconda guerra mondiale, e quella dei Mauri. Nel 1914 Giulio Calabi fonda quella che oggi è Messaggerie Italiane affidandola a Umberto Mauri quando nel 1938 deve fuggire dall’Italia. E’ la storia di una visione imprenditoriale aperta, espressione di una fede profonda nel valore della innovazione (che, ad esempio, ha portato Messaggerie a fondare il primo negozio online italiano) e della pluralità dell’offerta editoriale che ne ha fatto il punto di riferimento di molti editori indipendenti e della stessa Gems fondata nel 2005 da Messaggerie insieme con la famiglia Spagnol.

In queste pagine è possibile ritrovare personaggi-simbolo della cultura italiana del Novecento: da Luigi Pirandello, di cui Umberto Mauri fu l’agente, a Pier Paolo Pasolini, sino a Ottiero Ottieri e ai leggendari “editori protagonisti” come Arnoldo Mondadori e Valentino Bompiani. Cifra di questo percorso imprenditoriale che riflette le personalità di Umberto e Luciano Mauri è la ricerca del nuovo, della tecnologia innovativa senza mai ripudiare la tradizione e, soprattutto, il principio della libertà di stampa che sono ancora le pietre fondanti di un’azienda che si identifica con una idea democratica della società. Il risultato è un percorso segnato dalla passione per quel formidabile veicolo di idee e di libertà che è il libro. Come spiega Achille Mauri, “Il nostro maggior campo di semina deve essere oggi la scuola nel suo necessario rinnovamento. Oggi non si tratta quindi di chiudere un secolo, ma di aver voglia di ricominciare da capo questa partita: usare i nuovi mezzi di comunicazione per seminare nelle scuole attraverso una didattica attraente, incontrare ovunque nuovi lettori, e con loro seguitare ad accompagnare con i libri, di carta o digitali che siano, la crescita culturale di un Paese”.

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