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“Ecco come sarà il 2014 della narrativa straniera Mondadori…”

Come abbiamo svelato nei giorni scorsi, alla Mondadori si sta lavorando al rilancio della collana Strade Blu, che negli ultimi anni ha un po’ smarrito la sua centralità, ospitando l’uscita di titoli di saggistica e varia, e non più di narrativa. Affaritaliani.it ha intervistato Federica Manzon, scrittrice ed editor della narrativa straniera a Segrate, per parlare delle novità in arrivo nel 2014 in Strade Blu e non solo… Nell’intervista c’è spazio anche per le tendenze internazionali: “C’è un ritorno al grande romanzo, grande anche in numero di pagine… ed è interessante l’attenzione che molti autori letterari stanno dedicando al romanzo storico…”

Intanto, dopo un’asta combattuta, Mondadori si aggiudica il romanzone (circa 900 pagine) City on Fire di Garth Risk Hallberg, considerato uno dei nuovi talenti della narrativa americana…

di Antonio Prudenzano
su Twitter: @PrudenzanoAnton

FEDERICA MANZON MONDADORI

Federica Manzon (nella foto), classe ’81, di Pordenone, dopo aver vissuto a lungo a Trieste si è trasferita a Milano, dove ricopre il ruolo di editor della narrativa straniera Mondadori… Ad Affaritaliani.it anticipa le novità in arrivo nei prossimi mesi…

Come abbiamo rivelato nei giorni scorsi, a Segrate state lavorando al rilancio della collana Strade Blu, che negli ultimi anni ha un po’ smarrito la sua centralità, e ha ospitato l’uscita di titoli di saggistica e varia, e non più di narrativa: quali saranno le uscite della ‘straniera’ Strade Blu nel 2014, quando la fiction tornerà protagonista? Su quali generi punterete?
“Strade Blu è stata storicamente la collana di Mondadori che ha saputo prestare maggiore attenzione all’avanguardia della produzione letteraria straniera, scovando nuove voci e nuovi talenti. L’idea è quella di riprendere in mano questa tradizione e rilanciarla verso nuovi orizzonti. Nel 2014 vedremo quindi l’esordio di autori diversi tra loro ma accomunati da un elemento forte: l’originalità della loro voce”.

AL TERMINE DI UN’ASTA COMBATTUTA MONDADORI SI AGGIUDICA “CITY ON FIRE”
 

Si intitola City on Fire il romanzo colossale – 900 pagine – di Garth Risk Hallberg, considerato uno dei nuovi talenti della narrativa americana che, prima ancora di essere pubblicato, è stato paragonato dal “New York Times” a Thomas Pynchon. Hallberg ha scritto quel grande romanzo sull’America che, ogni cinque o dieci anni, spunta nel panorama letterario mondiale, e di cui il più recente esempio è stato Jonathan Franzen.  È il libro che ha fatto impazzire New York, quello che ha fatto piangere i numerosi editor esclusi dall’asta milionaria per aver offerto solo 1 milione di dollari. Negli Stati Uniti se l’è aggiudicato Knopf per 2 milioni di dollari. Scott Rudin, il produttore dei fratelli Coen, ha opzionato immediatamente i diritti cinematografici e ha dichiarato di avere già in mente il film.  Intanto gli editori più prestigiosi di tutto il mondo si sono scatenati: in Inghilterra ha avuto la meglio Jonathan Cape, in Brasile Companhia das Letras, in Spagna Literatura Random House, e altre aste sono ancora in corso in Germania, Francia, Olanda e Israele. In Italia, dopo un’asta combattuta, se l’è aggiudicato Mondadori.  La data di pubblicazione non è ancora stata definita.

E quali saranno queste voci “originali”?
“All’inizio dell’anno pubblicheremo l’irriverente La nonna a mille gradi di Hallgrimur Helgason, scrittore islandese vincitore di diversi premi letterari e già un culto nei molti paesi in cui è stato tradotto. Sempre nella prima parte dell’anno esordiranno in Strade Blu due nuovi autori: Abigail Tartelin con Golden Boy, un coming of age che mostra con una freschezza disarmante cosa ne è di una famiglia modello quando il proprio figlio non è perfetto come dovrebbe, e Fredrik Backman con Un uomo di nome Ovi dove incontriamo appunto Ovi, il novello Barney che ha stregato il nord Europa”. 

A gennaio pubblicherete  “Ci rivediamo lassù”, il romanzo con cui  Pierre Lemaitre ha appena vinto il Premio Goncourt. Quali saranno le altre novità di narrativa straniera “d’autore” del vostro 2014?
“Il 2014 sarà un anno ricco sul fronte letterario. Pochi mesi dopo Pierre Lemaitre, pubblicheremo un altro premio Goncourt, Alexis Jenni con L’arte francese della guerra. E poi Renata Adler, la grande intellettuale newyorkese con il suo Speedboat, un libro culto negli Usa, ripubblicato con grande eco dalla New York Review of Books. Ci sarà poi un nuovo romanzo di Richard Powers, Orfeo, che incrociando musica e scienza apre una riflessione profonda e inedita sul ruolo della paura nella nostra società, esposta e inerme davanti agli attacchi imprevedibili del terrorismo. In lingua spagnola avremo il nuovo romanzo di uno degli autori più rappresentativi della recente letteratura sudamericana: Daniel Galera, autore di Una barba impregnata di sangue. Pubblicheremo poi, prima dell’estate, una preziosa e rocambolesca scoperta: il romanzo ritrovato della premio Nobel Pearl S. Buck, Un’eterna meraviglia, storia dell’educazione sentimentale di un giovane genio”.

E a livello di vendite, su quali titoli punterete l’anno prossimo?
“Vorrei in questo caso fare solo due nomi, un atteso ritorno e una grande scommessa. Diane Setterfield, l’autrice del bestseller La tredicesima storia, torna con una vicenda magica e avvolgente, dove destini maledetti si intrecciano ad ambizioni oscure dando vita a un romanzo misterioso che non deluderà i suoi lettori. Ci aspettiamo invece grandi soddisfazioni dalla giovane autrice inglese E. C. Healey, che con il romanzo Elisabeth è scomparsa! ha stregato gli editori di tutto il mondo diventando il caso della scorsa Fiera di Londra…”.

Nell’ambito della fiction straniera, quali sono le nuove tendenze in arrivo?
“Sicuramente c’è un ritorno al grande romanzo, grande anche in numero di pagine, a discapito delle numerose raccolte di racconti che hanno affollato il panorama, soprattutto anglosassone, negli anni passati. Ma quelli che ci ritroviamo tra le mani non sono romanzi classici, bensì testi che alternano materiali e voci diverse dando vita a modi inediti di raccontare le nostre storie, il nostro tempo. Accanto a questo è interessante l’attenzione che molti autori letterari stanno dedicando al romanzo storico, inteso non solo come romanzo in costume ma piuttosto come confronto con la storia, mediato e interpretato con le lenti e gli strumenti della contemporaneità”.

Lei ha pubblicato due libri, entrambi per Mondadori: Come si dice addio (2008) e Di fama e di sventura (2011): a quando il suo terzo romanzo da scrittrice?
“Posso dire di aver ricominciato a correre, di aver iniziato una corsa di cui conosco buona parte del percorso, ma difficile parlarne prima di essere arrivati, sani e salvi, alla fine…”.