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Busi: “Nessun giornale ha scritto del mio ultimo libro. Lo considero un privilegio…”

L’INTERVISTA/ “Ho il privilegio di poter dire che nessun giornale ha scritto del mio ultimo libro. E so bene che non si tratta di un boicottaggio nei miei confronti, altrimenti non si spiegherebbero le tante interviste e recensioni uscite per il libro precedente (il romanzo ‘El especialista de Barcelona’), ma nei confronti dell’editore, Il Fatto Quotidiano”. Lo scrittore Aldo Busi, al telefono con Affaritaliani.it, parla dell’accoglienza pressoché nulla ricevuta da ‘E baci’, in edicola da oltre un mese, e che presto probabilmente arriverà in libreria per un nuovo marchio legato al Fatto. “So bene che in Italia funziona così… Se un giornale fa un’iniziativa, anche se interessante, i concorrenti la ignorano”, spiega lo scrittore, che non è pentito della scelta: “Nessun editore sarebbe stato disposto a pubblicare un libro come ‘E baci’…”. E definisce gli editori italiani “stampatori senza coraggio”. Infine, con la consueta schiettezza, liquida così il libro di Daniele Luttazzi (il primo pubblicato dal Fatto): “E’ un feticcio anti-berlusconiano. Non sono riuscito ad andar oltre le prime dieci pagine…”
AldoBusi

 

di Antonio Prudenzano
su Twitter: @PrudenzanoAnton

“Ho il privilegio di poter dire che nessun giornale ha scritto del mio ultimo libro. E so bene che non si tratta di un boicottaggio nei miei confronti, altrimenti non si spiegherebbero le tante interviste e recensioni uscite per il libro precedente (il romanzo ‘El especialista de Barcelona’), ma nei confronti dell’editore, Il Fatto Quotidiano”. Aldo Busi, al telefono con Affaritaliani.it, parla dell’accoglienza pressoché nulla ricevuta da ‘E baci’, portato nelle edicole dal Fatto poco più di un mese fa. E nel frattempo anche il sito Altriabusi.it nota che “la stampa italiana, quotidiana e periodica, tace e acconsente alla propria consuetudine di omertà” e se la prende pure con il silenzio dei lettori e del web, invitando la rete e i recensori non professionisti a “farsi sentire” e a scrivere di ‘E baci’.

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A onor di cronaca, in queste settimane in un paio di occasioni (a “Piazza Pulita” e  a “Reputescion”, condotto su La3 dalla firma del Fatto Andrea Scanz) Busi è andato in tv (anche) per parlare del libro; mentre noi del quotidiano online Affaritaliani.it di ‘E baci’ ci siamo occupati prima dell’uscita, ospitando il 29 luglio scorso un intervento dello stesso scrittore di Montichiari, in cui Busi ha anticipato i contenuti di quest’opera “politica sia in senso proprio che figurato”, “con una cura maniacale dell’estetica del linguaggio in tutti i suoi registri”, e in cui ha spiegato perché ha scelto di pubblicarlo non con un editore tradizionale ma con un quotidiano, Il Fatto appunto: “La gente si sta abituando a servirsi direttamente da fornitori quali Amazon eccetera o dalle edicole stesse, che stanno ampliando la scelta con pubblicazioni invero autonome e all’avanguardia, di vera rottura e protesta…”. Per Busi, infatti, “ormai i modi di vendita si stanno allontanando sempre di più dai luoghi deputati del passato visto che, d’altronde, vi si trovano solo le ultime pressatine commerciali e sempre meno titoli di catalogo…”.

AldoBusiEbaci

Intervistato questa mattina da Affaritaliani.it, Busi è durissimo nei confronti dell’editoria italiana, in cui a suo avviso dominano “stampatori senza coraggio, che chiedono solo di firmare clausole”, e si dice convinto che “nessun editore sarebbe stato disposto a pubblicare un libro come ‘E baci’…”. Poi aggiunge: “Sono stato coraggioso io a scriverlo ed è stato coraggioso Il Fatto a pubblicarlo”. Busi, dunque, non è affatto pentito della scelta fatta: “Anzi sono felicissimo! Non ho ancora a disposizione dati precisi, ma il primo giorno sono andate a ruba ben 13mila copie del libro, che sarà disponibile in edicola fino alla prima settimana di novembre”. E poi cosa accadrà a ‘E baci’? “Mi farebbe piacere se andasse nelle librerie. L’editore mi ha confermato che sta lavorando affinché ciò accada presto, credo con un nuovo marchio editoriale legato a Il Fatto Quotidiano”.

Al di là del silenzio dei giornali (“So bene che in Italia funziona così… Se un giornale fa un’iniziativa, anche se interessante, i concorrenti la ignorano”) Aldo Busi è orgoglioso del suo ultimo libro: “Sono uno scrittore, e ho il dovere di scrivere la verità. Non appartengo a nessun clan di potere, ed ‘E baci’ è un libro libero, a cui ho lavorato per anni, scritto senza paura di prendere querele”. Tra l’altro, è soddisfatto anche dall’oggetto ‘E baci’: “La copertina, la carta e la grafica sono molto curate. E ho trovato un solo refuso. Quindi anche a livello redazionale è stato fatto un buon lavoro”.

Va ricordato che non si tratta del primo libro pubblicato dal Fatto. Il precedente, “Lolito. Una parodia” di Daniele Luttazzi è stato portato in edicola, con buon successo di vendite, il 22 febbraio scorso, e a seguire è arrivato anche nelle librerie per Chiarelettere. Busi, però, non ha apprezzato il testo satirico di Luttazzi, e con la consueta schiettezza lo liquida così: “E’ un feticcio anti-berlusconiano. Non sono riuscito ad andar oltre le prime dieci pagine…”.