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In libreria “Italia supposta” di Igor Righetti

In libreria “Italia supposta” di Igor Righetti
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Il popolare giornalista e conduttore radiotelevisivo Igor Righetti dedica al suo prozio Alberto Sordi il nuovo libro sull’Italia. Non risparmia nessuno…

Di Grigore Scutari

“Ormai migliaia di immigrati che hanno avuto la cittadinanza italiana rivogliono quella d’origine”. Il popolare giornalista e conduttore radiotelevisivo Igor Righetti è tranchant e ironico come nel suo stile. Voce fuori dal coro, allergico al buonismo e all’ipocrisia che pullulano nel nostro Paese, ha dato alle stampe il suo nuovo libro graffiante, divertente e super cattivo: “Italia supposta – Una Repubblica fondata sulla prostata” un titolo che è già tutto un programma e dove Righetti non risparmia nessuno così come fa in radio e in tv. Dopo il grande successo del suo quinto volume  “Felici come mosche in un Paese di stitici” pubblicato da De Agostini ha scelto di abbandonare i grandi editori con i quali aveva pubblicato finora come Baldini Castoldi Dalai, Utet e De Agostini ed è diventato editore di se stesso. Un libro di oltre 300 pagine, che fa riflettere e sorridere sui tanti paradossi dell’Italia di oggi, dedicato ad Alberto Sordi di cui è pronipote. Il 24 febbraio prossimo ricorrono 12 anni dalla scomparsa del grande attore. “Nella professione e nella vita – spiega Righetti – ho fatto mia la massima di Albertone: ‘La nostra realtà è tragica solo per un quarto: il resto è comico. Si può ridere su quasi tutto’”. La prefazione è dello psicoterapeuta e psichiatra Raffaele Morelli.

Il libro è stato scritto per  “alleviare l’ansia, la depressione, la frustrazione, lo stress, le delusioni, le somatizzazioni, le crisi esistenziali, il crollo dell’autostima, il pessimismo cosmico e la perdita del buonumore causati dalle tante schifezze che siamo costretti a leggere, sentire e vedere ogni giorno, tutte suscettibili di trattamento sanitario obbligatorio”.  Un volume con tanto di bugiardino, anzi di “bugiardone” dove le pagine vengono igienizzate automaticamente al termine di ogni lettura. Un libro riconosciuto come patrimonio mondiale della disumanità dall’Unesco.

In effetti “Italia supposta” rappresenta  il primo progetto editoriale italiano di libroterapia, anche di gruppo, per combattere ansia e stress. Righetti lo definisce “un manuale di automedicazione cerebrale senza obbligo di ricetta medica”. Del resto esistono l’aromaterapia, l’ortoterapia,  la clownterapia, l’arteterapia, la cromoterapia, l’ippoterapia e la pet therapy esiste anche la libroterapia o biblioterapia. “Nei Paesi anglosassoni – spiega Righetti – da tempo viene prescritta la lettura come valido aiuto per la psiche. Già il filosofo e scienziato greco Aristotele credeva che la letteratura potesse aiutare a guarire le persone così come gli antichi romani riconobbero l’esistenza di un rapporto tra medicina e lettura. Nel 1937, lo psichiatra W.C. Menninger fu il primo a parlare di libroterapia usando la tecnica nel trattamento della malattia mentale. D’altronde leggere rappresenta un’occasione di crescita personale, arricchisce di nuove parole, migliora la capacità di capire se stessi e gli altri”.
Il libro di Igor Righetti non è riservato ai bibliofili ma è aperto anche a coloro che i libri non li leggono dalla fine del loro percorso scolastico. È in vendita sul sito dell’autore www.igorrighetti.it a un prezzo speciale, con dedica personalizzata  e senza spese di spedizione, negli aeroporti, Autogrill, Chef Express, librerie Arion, nelle stazioni ferroviarie, librerie online (ci sono anche tre formati di e-book) e in numerosi negozi di tutta Italia tra i quali Piquadro. È il libro, quindi, ad andare verso i lettori e non viceversa. Nella copertina realizzata da Bloody fine di Firenze l’autore è ritratto assieme al suo immancabile bassotto Byron con tanto di collare-cravatta tricolore da lui ideato fotografati da Marco Miglianti a cavallo di una supposta in fuga dall’Italia.

“Se, a causa delle tante storture italiane – dice l’autore – siete costretti ad assumere ansiolitici, tranquillanti e psicofarmaci questo libro fa per voi. Sostituirete i medicinali con la lettura di queste pagine. Se invece non li assumete potete fare un’operazione di prevenzione perché l’Italia è la nazione più bella del mondo ma le cose non cambieranno mai in quanto per cambiare il Paese dovremmo cambiare noi italiani. In un  Paese schizofrenico come l’Italia che non si sforza più neppure di sembrare normale c’è  tanto bisogno di psicologi e pure di psichiatri. Ma di quelli bravi però”. Il libro viene presentato nei teatri, nei cinema, nelle piazze e nelle arene di tutta Italia come reading-spettacolo,  due ore di ‘spettacolo-terapia’ per riflettere e sorridere.

Scrive lo psicoterapeuta e direttore di Riza Psicosomatica Raffaele Morelli nella sua prefazione “Istruzioni per l’uso contro le tossine mentali”: “Forse per Igor l’indignazione è il primum movens verso l’autocoscienza, che è anche rendersi conto del sistema in cui viviamo. Siamo diventati così poco naturali, molto stupidi, imbottiti di pensieri sempre uguali, identici, che ripetiamo come scimmie per appartenere alle voci del coro. Igor non è mai stato una voce del coro… Si esce da questo libro con una certezza: che stiamo andando lontanissimo da noi stessi, dal destino che ci spetterebbe. Come individui e come cittadini, ne usciamo con molta tristezza, perché vedere le cose come sono ci toglie i veli del nulla; ma se cade l’inutile, il superfluo, l’illusorio, il vano saremo di fronte alla strada su cui incamminarci. Gli organismi reagiscono e si autoricreano quando spazzano via le tossine, che Igor ci illustra una per una, non risparmiandocene nessuna”.

I suoi titoli sono sempre molto ironici e originali. Come nasce questo?
“Italia supposta – Una Repubblica fondata sulla prostata” nasce dalla considerazione che tanti di coloro che occupano posizioni di comando sono vetusti. Questo per essere ottimisti perché ormai l’età avanzata di coloro che sono al potere in Italia è talmente avanzata che molti di loro la prostata non l’hanno nemmeno più. Del resto l’Italia ha smesso da tempo di essere una Repubblica fondata sul lavoro, dato che il lavoro non c’è soprattutto per i giovani. Il nostro potrebbe essere un Paese meraviglioso, ci invidiano tutti per la nostra storia, le bellezze naturalistiche, il clima, l’alta qualità dei prodotti enogastronomici. Peccato che troppa politica sia stata più interessata a colpire l’avversario e a fare i propri interessi che al bene del Paese.  Ci hanno trattato da sudditi invece che da cittadini. Una volta letto il libro può essere liberato, lasciato nei parchi o nelle sale di attesa di studi professionali perché da sempre credo nella condivisione. E un libro ha la capacità di aggregare e di alimentare lo spirito di appartenenza a un gruppo, come è quello dei ComuniCattivi che da tanti anni mi seguono su Rai Radio 1,  su RaiDue, al Tg1 e a UnoMattina”. Questo volume segue il concetto dei vaccini: leggendolo si contrae il virus ma poi si diventa immuni a tutte le schifezze che ci circondano. Immuni, non indifferenti, in quanto non farà perdere il senso di indignazione.

Come avrebbe raccontato il suo illustre prozio Alberto Sordi l’Italia di oggi?
“È meglio che ti ci abitui da piccolo alle ingiustizie perché da grande non ti ci abitui più”. Mi raccontò che questa frase, usata nel film il vigile, fu censurata. Chissà quanto altro avrebbe potuto dire oggi. Con lui ci divertivamo spesso a cercare i paradossi di questo Paese. Il mio stile narrativo è molto simile al suo modo analitico di osservare la realtà. Questo è un volume con tante risposte ai perché l’Italia, il Paese dove tutti vorrebbero venire a vivere, è arrivata a questo punto di declino. Nazione dalla quale fuggono sia i cervelli migliori sia i pensionati. Dove si parla tanto di meritocrazia ma chi la attua rischia una querela perché la meritocrazia ha lasciato il posto alla gerontocrazia e alla raccomandazione, dove truffare è una professione come le altre e dove i grandi truffatori sono sempre gli stessi in quanto per questa attività servono persone con esperienza, dove il sistema giudiziario è misericordioso con chi delinque , dove secondo i dati dell’Ocse la durata media di un processo civile è di quasi 8 anni e sappiamo bene che se un Paese è civile si vede prima di tutto da come funziona la giustizia, dove la scuola pubblica è al collasso e gli insegnanti sono eroi, dove davanti a un’offesa per la legislazione italiana non esiste la legittima difesa ma soltanto l’eccesso colposo in legittima difesa, dove su 54 mila detenuti soltanto 336 sono in carcere per corruzione quando anche l’Unione europea ci colloca al primo posto nella classifica dei disonesti,  dove i grandi evasori fiscali totali patteggiano guadagnandoci. E ancora: un Paese dove solo nel 2013 hanno chiuso in media 54 imprese al giorno, dove ci sono oltre 10 milioni di poveri, dove 3 milioni e mezzo di auto circolano senza assicurazione, dove si verifica un furto in appartamenti ogni due minuti, che piange miseria ma non è in grado di spendere i fondi strutturali europei, dove si laurea la metà degli studenti rispetto alla media degli altri Paesi europei, dove il tasso di obesità infantile è il più alto d’Europa e costa allo Stato oltre otto miliardi di euro, dove circa un terzo del reddito che produce è sconosciuto al fisco, in cui più di un terzo dei suoi abitanti non ha mai usato Internet e dove ben 12 milioni di persone si rivolgono ai maghi per un giro d’affari di circa 6 miliardi di euro. Forse così tanti nostri connazionali si rivolgono ai maghi per cercare di capire in che razza di Paese si trovino. Non dimentichiamoci anche che l’Italia è anche il Paese dei falsi invalidi, dei baby pensionati, di coloro che percepiscono ancora la pensione dei genitori morti da decenni, il secondo Paese al mondo con il numero maggiore di anziani dopo il Giappone, è all’ultimo posto per valore di capitale umano del gruppo dei Paesi Ocse e per qualità dei servizi pubblici locali. Ma ci collochiamo al quinto posto nel mondo per il tempo che trascorriamo guardando la televisione. Insomma, abbiamo urgente bisogno di riforme senza più se né ma”.

Perché nei suoi film Alberto Sordi non ha mai interpretato il ruolo di un politico?
Mi diceva che recitavano già loro e che sarebbe stata una sovrapposizione inutile. Tanti aneddoti e curiosità li racconto con foto e video durante un evento per ricordarlo che porto in giro per l’Italia e che si intitola “Alberto Sordi inedito: l’uomo e l’attore”.

Oltre che nella distribuzione il volume “Italia supposta” è innovativo anche a livello di strategia di marketing:  al progetto di libroterapia di Igor Righetti hanno aderito con entusiasmo grandi aziende italiane che nonostante il momento difficile hanno continuato a guardare al futuro: Affaritaliani.it, Autogrill, Best Western Italia, Bloody fine, Blue Panorama Airlines, Eden Viaggi, Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi), Chef Express (Gruppo Cremonini), Hosting Solutions, L’Erbolario, Librerie Arion, www.narcissus.me, Piquadro, Samuele Socci e Take a Way. Anche la strategia di comunicazione è originale per l’Italia (e non solo): il libro viene promosso attraverso booktrailer (video-spot del libro) sul web che ha già migliaia di visualizzazioni, sui social network e nelle sale cinematografiche. Questo il link per vederlo: https://www.youtube.com/watch?v=Vnafk0r7CYg.  Il booktrailer, ideato da Righetti, è prodotto da Carlo Bacarelli, di Cnb Comunicazione di Roma e realizzato da Muvimood. Per terminare in modo adeguato la libroterapia coloro che acquisteranno il volume hanno l’occasione di partecipare a un concorso a premi con in palio una vacanza in un Eden Village ai Caraibi per due persone. Come dice Righetti “buona comunicazione a buona libroterapia a tutti”. Ne abbiamo davvero tanto bisogno.