

Del protagonista del romanzo breve “Mestieri immateriali di Sebastiano Delgado” (Bompiani, in libreria dal 13 novembre) sappiamo poco. L’autore, Dario Franceschini, non ci dà alcun indizio, solo il nome ci è dato conoscere. Quella che invece descrive è l’idea che una notte coglie Delgado di sorpresa. Mentre si gira e si rigira solo tra le lenzuola del letto matrimoniale, pensando a quanto vorrebbe avere una donna che dorma accanto a lui, ha l’intuizione che gli cambierà la vita per sempre. Com’è possibile, si chiede, che in un mondo attento a soddisfare ogni minima richiesta materiale, il mercato non offra nulla per i bisogni dell’anima? È così che Delgado trasforma quella che gli sembrava soltanto una stramberia, nel successo globale della sua Agenzia, con quei tredici Mestieri Immateriali – da ‘le dormitrici’ a ‘le sbadanti’ ai ‘ballisti’ – che parlano ai nostri desideri più intimi, a quelle voglie piccole ma inconfessabili che sono parte di ognuno di noi, e che nel frastuono del quotidiano dimentichiamo: come ricevere il calore di una carezza, quando tutto fuori ci sembra troppo ostile.
|
Scrittori, editori, editor, interviste, recensioni, librerie, e-book, curiosità, retroscena, numeri, anticipazioni… Su Affaritaliani.it tutto (e prima) sull’editoria libraria |
L’AUTORE – Dario Franceschini (Ferrara 1958) ha pubblicato con Bompiani nel 2006 il romanzo Nelle vene quell’acqua d’argento, tradotto da Gallimard in Francia, dove ha avuto un successo di critica e vinto il Premier Roman di Chambery.
Nel 2007 ha pubblicato, sempre per Bompiani, La follia improvvisa di Ignazio Rando e nel 2011 Daccapo.
:
