di Antonio Prudenzano
su Twitter: @PrudenzanoAnton
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![]() QUI L’INTERVENTO DI ROMANO MONTRONI
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Decine di librai indipendenti da tutta Italia chiamati a raccolta a Segrate dal gruppo Mondadori. Non per una consueta presentazione in anteprima delle novità in uscita nei prossimi mesi, ma per un appuntamento dal valore simbolico, vista la fase non certo semplice che sta vivendo l’intera filiera del libro. “E’ la prima volta che organizziamo un evento simile. Vogliamo dare un segnale di ripartenza. Per affrontare le complesse sfide del futuro serve collaborazione tra editori e librai”, confida ad Affaritaliani.it (che ha avuto modo di prendere parte alla convention) il numero uno di Mondadori Libro Riccardo Cavallero a margine dell’appuntamento.
AUMENTARE I PUNTI VENDITA IN FRANCHISING? – Certo, è probabile che alla Mondadori non dispiaccia se l’incontro spinga (indirettamente) alcuni degli ospiti a entrare a far parte della rete di librerie in franchising del gruppo…
TANTI LIBRAI DAL CENTRO-SUD – Ipotesi a parte, nell’affollato auditorium di Segrate da una parte si percepisce la preoccupazione per il calo generale delle vendite (“al momento dal mercato continuano a non arrivare segnali positivi”), dall’altra per molti è la prima volta nella sede del più grande gruppo librario italiano, e non manca l’emozione. C’è chi arriva dalla Puglia, chi dalla Basilicata, chi dalle altre regioni del Centro-Sud, e buona parte degli invitati opera in provincia, lontano dai grandi giri dell’editoria.
L’AD MAURI: “VOI LIBRAI SIETE INDISPENSABILI” – Ad aprire la convention e a sottolineare “il ruolo indispensabile delle librerie fisiche” per il gruppo è Ernesto Mauri, Amministratore delegato della Mondadori dal marzo 2013: “Amici librai, non fatevi demoralizzare”, spiega dal palco l’Ad, “i vostri consigli e il rapporto di fiducia che instaurate con i lettori sono determinanti”. Mauri ammette che, fatturato alla mano, anche il gruppo Mondadori sente la crisi: “Siamo ancora nello tsunami”. E sottolinea: “In questo mio primo anno da Ad ho pensato a tagliare i costi e a riorganizzare le singole strutture. Ora dobbiamo tornare a fare profitti, e quello dei libri è l’ambito che ci preoccupa meno in questo senso. Restiamo ampiamente leader di mercato”.
“NON SOLO DIGITALE, ANCHE POST-IT IN LIBRERIA…” – A seguire, Luca Paderni (Vice Presidente e Direttore della Ricerca di Forrester) analizza con l’aiuto di una serie di slide “la trasformazione dell’industria dei media e la Disruption Digitale“. Sì perché dell’impatto del digitale nell’industria del libro si parla un giorno sì e l’altro pure, ma diventa fondamentale capire come, nel giro di pochi anni, è cambiato l’atteggiamento dei lettori-consumatori, in rete e non solo. Il libraio del presente da un lato non deve aver paura dell’e-book e deve fare buon uso del web (e dei social media in particolare), e dall’altro non deve dimenticare metodi analogici e ancora particolarmente apprezzati, “come i consigli attraverso i post-it“. A questo proposito, si scopre che molto meno del 10% dei librai in platea (dove si intravedono anche molti editor dei marchi del gruppo) consiglia (o fa consigliare ai clienti) libri attraverso i post-it…
MONTRONI: “IL CENTRO PER IL LIBRO DARA’ PRIORITA’ AL LAVORO NELLE SCUOLE…” – Nel pomeriggio spazio all’intervento (nel box il link al testo completo, ndr) di Romano Montroni, punto di riferimento dei librai italiani, da poche settimane presidente del Centro per il libro e la lettura (al posto dell’ex numero uno della Mondadori Gian Arturo Ferrari). Prima di prendere la parola rivolgendosi ai suoi ex colleghi, Montroni con Affaritaliani.it parla del suo incarico al Cepell: “Tutte le risorse che arriveranno verranno concentrate sulla scuola. Nei paesi in cui i dati sulla lettura sono ben più positivi dei nostri, lo Stato presta attenzione a quelli che diventeranno i lettori di domani. Dobbiamo fare così anche in Italia”. Restano però i dubbi sui fondi (finora scarsissimi) a disposizione del Centro: “Ne servono di più, questo è evidente. E conto di avere a breve delle conferme positive in merito. Con il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini c’è piena sintonia, come pure con il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini. Ma oltre ai fondi sarà anche importante organizzare la filiera degli entusiasmi che, per fortuna, nel nostro Paese attorno al libro è forte”.
“ANOBII PRONTO ENTRO NATALE, POI LO PORTEREMO NELLE LIBRERIE…” – A Segrate la convention prosegue con la (breve) presentazione delle novità principali in libreria nei prossimi mesi e con l’intervento di chisura, affidato a Cavallero e a Valerio Giuntini (Direttore commerciale Libri Trade Mondadori). Allo stesso Direttore generale libri del gruppo chiediamo a che punto è il progetto aNobii (lo scorso 11 marzo Segrate ha annunciato l’acquisizione del social network dedicato ai libri, fondato nel 2006 da Greg Sung): “L’obiettivo è risolvere i problemi tecnici – che ancora ci sono – e presentare la nuova versione entro Natale. A quel punto contiamo di portare aNobii nelle librerie italiane, sia con le recensioni sia con le classifiche”.



