La vita politica è costellata di segreti, di misteri sanguinosi, la cui verità viene occultata e confusa con una efficienza sconosciuta a quasi tutte le altre attività umane. Il potere ha sempre bisogno del segreto; non c’è Stato, per quanto liberale e democratico, che non abbia i suoi Servizi Segreti che operano avvolti da un’aura tenebrosa in cui la lotta col male si confonde, nell’immaginario ma spesso anche nella realtà, col male stesso. Ma c’è un’altra, molto più interessante sfera del segreto, che ha a che fare con la vita individuale e con una umanissima protezione della propria libertà. È il segreto che ha a che fare con la tutela dell’intima dignità umana – una tutela messa sempre più a repentaglio, oggi, dal nostro sistema mediatico…
L’AUTORE – Claudio Magris, nato a Trieste nel 1939, ha insegnato Lingua e Letteratura tedesca presso le Università di Trieste e di Torino. Ha ricevuto diverse lauree honoris causa e numerosi premi, tra i quali: Prix du meilleur livre étranger 1990; Premio Strega 1997; Praemiun Erasmianum 2001; Premio Principe de Asturias 2004; Friedenspreis des Deutschen Buchhandels 2009. Tra le sue pubblicazioni vanno ricordati Il mito absburgico nella letteratura austriaca moderna (1963),Lontano da dove. Joseph Roth e la tradizione ebraicoorientale (1971), Illazioni su una sciabola (1984), Danubio (1986), Un altro mare (1991), Microcosmi(1997), Utopia e disincanto (1999), La mostra (2001), Alla cieca (2005), Alfabeti (2008), Livelli di guardia (2011). Con Bompiani ha pubblicato Letteratura e ideologia, con Gao Xinjian (2012).
