Per tutti gli appassionati del fantasy Stefano Mancini – già autore di diversi libri di successo di questo genere – è di nuovo in libreria con “Il figlio del drago”, il seguito de “Le paludi d’Athakah”. Il tema – sottolinea l’autore stesso – della nascita dell’odio tra elfi e nani, è uno degli elementi più tipici e caratterizzanti dell’ambientazione fantasy, ed era così ampio e profondo che non potevo concluderlo con un solo romanzo. E così, se nel primo ho narrato come da una situazione in cui le due razze erano alleate si è arrivati al conflitto, in questo secondo romanzo lo scoppio delle ostilità viene approfondito ed eviscerato”.
LA STORIA – Con la morte di re Aurelien, l’eroe che aveva realizzato l’Età dell’Oro, e l’ascesa al trono del figlio Kalanath, capace di sfruttare un pretesto per rompere l’alleanza con i nani, si era chiuso il precedente romanzo “Le paludi d’Athakah”. Il secondo, atteso capitolo, più che godibile anche da solo, riprende tuttavia la storia da dove si era interrotta, da quel reciproco scambio di accuse tra elfi e nani che in breve sfocerà in un prevedibile quanto drammatico conflitto. Ma né gli uni né gli altri sono pronti all’enorme tributo di sangue che la guerra richiederà. E così Kalanath non esiterà a pretendere che suo fratello Aethorn compia un’impresa forse ai limiti delle sue possibilità: rintracciare e richiamare in guerra gli antichi draghi. E i due re nani Thorsen e Drogo arriveranno a offrire oro e acciaio per comprarsi l’alleanza degli uomini: numerosi e spregiudicati, il loro intervento potrebbe decidere le sorti della guerra; ma la loro parola è mutevole e fidarsene potrebbe essere un errore. Il tutto mentre le ricerche di Odhemis Shani finiranno per gettare nuove ombre sulla morte di Aurelien. Perché in questo epico affresco fantasy trappole e inganni si nascondono a ogni pagina. E le azioni dei suoi tanti protagonisti sveleranno a poco a poco gli intrecci di una trama originale e accattivante, decidendo le sorti di una guerra la cui eco è destinata a risuonare per l’eternità.

L’autore: Stefano Mancini è nato a Roma,nel 1980, dove vive tuttora. Laureato in giornalismo nel 2004 e iscritto all’Ordine dal 2005, attualmente lavora come redattore presso un’importante agenzia di stampa. “Il figlio del drago” è il suo quarto libro, il seguito de “Le paludi d’Athakah” (Linee Infinite Edizioni, 2013). I suoi altri romanzi fantasy sono “La spada dell’elfo” (Runde Taarn Edizioni, 2010) e “Il labirinto degli inganni” (AndreaOppureEditore, 2005).
Stefano Mancini
“Il figlio del drago”
Casa editrice: Linee Infinite
ISBN – 978-88-6247-123-7
pag. 596
prezzo 15 euro
