L’iniziativa è stata comunicata per raccogliere segnalazioni e tutelare i consumatori; l’associazione dei consumatori invita i viaggiatori a comunicare, per i voli aerei, cancellazioni o ritardi significativi, per i trasporti ferroviari, disservizi e disagi durante gli spostamenti, per le strutture ricettive, alberghi e case vacanza difformi rispetto alla pubblicità e i servizi non erogati. per quanto riguarda, poi, gli stabilimenti balneari, controversie su servizi e prezzi, per il noleggio auto e ristoranti, problemi contrattuali e di fatturazione, su prezzi non trasparenti, infine, maggiorazioni non adeguatamente comunicate.
Particolare attenzione sarà riservata alle truffe legate alle vacanze, con focus sugli annunci di alloggi inesistenti o sostanzialmente diversi da quanto pubblicizzato, un fenomeno che proprio quest’estate ha fatto registrare nuovi casi e segnalazioni.
Come inviare la propria segnalazione
Il Codacons chiede ai cittadini di raccontare cosa è andato storto durante le vacanze e di inviare, quando possibile, la documentazione relativa al proprio caso: ricevute, scontrini, prenotazioni, fotografie e comunicazioni con le strutture.
Le segnalazioni possono essere inviate all’indirizzo email: info@codacons.it
L’obiettivo dell’iniziativa
“Vogliamo far emergere non solo le situazioni più gravi, ma anche quei piccoli e grandi disservizi che troppo spesso il consumatore finisce per accettare senza sapere di avere strumenti per tutelarsi”, spiega il Codacons.
Le segnalazioni raccolte saranno analizzate dall’associazione per individuare eventuali fenomeni ricorrenti e valutare, nei casi più gravi, possibili iniziative a tutela dei consumatori.
Il contesto: un’estate di truffe
L’iniziativa arriva in un contesto particolarmente critico: secondo il Codacons, in Italia sarebbero 4 milioni i cittadini vittime di tentativi di raggiri legati alle vacanze, con un giro d’affari globale da 22 miliardi di euro. Le truffe sulle vacanze nel Lazio hanno registrato un forte aumento, caratterizzandosi per maxi-raggiri legati a “case fantasma” sul litorale romano e B&B inesistenti a Roma centro, spesso supportati dall’uso di falsi annunci generati con l’intelligenza artificiale. Le tecniche più ricorrenti includono annunci esca sui social, con ville e appartamenti da sogno proposti a prezzi stracciati per fare leva sul desiderio di offerte last-minute, siti clone, cioè portali web che riproducono fedelmente la veste grafica e i marchi di famose agenzie di prenotazione online e il cosiddetto falso secondo pagamento via wapp, vale a dire messaggi inviati simulando l’identità dell’hotel o del portale di prenotazione, in cui si richiede urgentemente di cliccare su un link per inserire nuovamente i dati della carta di credito a causa di un presunto errore.

