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"La chiameremo Nutella". Quando il nome dei figli è un marchio

In principio fu Gwyneth Paltrow. L'attrice ha chiamato la figlia Apple. Mela, oltre che un marchio, è un nome plausibile. Ma un coppia francese è andata oltre. Una volta avuta tra le braccia la loro creatura, hanno avuto la bella pensata di chiamarla Nutella, proprio come il brand Ferrero. Tutto bene? Niente affatto. Un giudice del tribunale di Valenciennes, nel nord della Francia, ha vietato alla coppia di battezzare la bambina come una crema al cioccolato.  

Il nome sarebbe infatti "in contrasto con l'interesse del pargolo" che, crescendo, sarebbe stato "oggetto di scherno". I golosi genitori si sono allora orientati per un meno fantasioso Ella. La legge francese prevede infatti un vincolo alla libertà creativa dei genitori: l'interesse del bambino, appunto. Il nome non deve incoraggiare la discriminazione. Fosse nata altrove, ci sarebbe stata la prima bambina registrata all'anagrafe con il nome di Nutella. 

 

 

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