Dal garage alla boutique. Sono lontani i tempi degli esordi, quando il duo Jobs-Wozniak creò l’embrione di un impero in un sottoscala. Apple è diventata grande anche cavalcando la sua vena fashion. Gli store della Mela sono spazi eleganti lontani dagli ambienti da smanettoni nerd. E allora non può sorprendere lultima mossa di Cook: esporre l’Apple Watch nella boutique Colette, una delle più in vista di Parigi, prorpio durante la Paris Fashion Week.
L’intento è chiaro: il wearable di Apple non dovrà essere solo un oggetto tecnologico di design (come già sono iPhone e iPad). Deve essere un accessorio di moda. Per questo momento di passaggio, Cupertino ha scomodato niente meno che Jonathan Ive, il designer dalla cui penna sono uscite le forme essenziali di Apple. Un uomo tanto fondamentale per il gruppo quanto restio a presenziare gli appuntamenti mondani.
Tre saranno i modelli in mostra nella boutique di rue Saint-Honoré. La versione Sport, con custodia in alluminio; quella classica, con cassa in acciaio; il modello Edition in oro 18 carati. Il prezzo? Svelato solo quello della versione Sport, la più economica: 349 dollari. Per la vendita ala grande pubblico bisognerà aspettare il 2015.
L’attenzione di Apple alla moda è confermato anche dal reclutamento di Angela Ahrendts, ex Ceo di Burberry, per rinnovare la propria rete di vendita, e di Paul Deneve, già amministratore delegato di Yves Saint Laurent.





