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Rcs, Jovane a caccia di 100 mln. “De Bortoli? Non è in discussione”

Durante l’assemblea di Rcs, l’ad non fa marcia indietro. “Entro la fine dell’anno, completeremo dismissioni per altri 100 mln”. Come? Cedendo la parte tv in Spagna e altri asset, tra i quali le radio Finelco. De Bortoli? “Sostituzione mai in discussione”. Calano le quote di Mediobanca, Intesa e Pesenti. Stabile Rotelli

Tanto rumore per nulla? Doveva essere il giorno dello showdown. E’ stata un’assemblea senza scossoni, con l’approvazione di bilancio e l’integrazione nel cda con il nome indicato dal consiglio, Teresa Cremisi, e con la conferma di Attilio Guarneri. Il grande assente è stato l’antagonista Diego Della Valle, che non ha depositato le proprie azioni.

Al momento del voto sul bilancio c’erano in sala azionisti rappresentativi del 66,15% del capitale; il bilancio ha raccolto il voto favorevole del 59,07% del capitale, quello contrario del 3,69% e l’astensione del 3,39%. Più che i presenti, hanno fatto notizia gli assenti. Uno in particolare: Diego Della Valle, che nei mesi scorsi ha duramente criticato la gestione del gruppo, non ha depositato le proprie azioni, pari all’8,99% del capitale.

QUOTE, GIU’ PESENTI E MEDIOBANCA– Il riordino dell’azionariato passa dalla riduzione delle partecipazioni di Pesenti e soci bancari. Mediobanca è scesa dal 9,93% all’8,756% del capitale; Intesa Sanpaolo, come annunciato nel piano strategico, dal 6,54% al 5,124%. Quanto ai Pesenti, detengono ora, tramite Italmobiliare, il 3,378% delle azioni.

Resta invece stabile la quota di Pandette della famiglia Rotelli. La famiglia, già primo azionista fuori dal patto di sindacato, si era già ridimensionata diluendo la propria partecipazione (oggi al 3,37%) nel corso dell’aumento di capitale.

FIDUCIA A DE BORTOLI– L’ad Pietro Scott Jovane non ha potuto evitare di tornare sulle frizioni tra il management e la direzione del Corriere della Sera. L’assemblea avrebbe potuto essere l’ultimo atto della contesa. E invece Jovane abbassa i toni: l’addio di Ferruccio de Bortoli “non è mai stato posto in discussione in cda”.

Lo scontro con la redazione è tutt’altro che risolto. In assemblea, l’ad ha incassato le pesanti critiche di un rappresentate dei giornalisti. I redattori hanno espresso “grande preoccupazione” per scelte fatte dai vertici del gruppo Rcs. Andrea Garibaldi, membro del cdr del “Corriere”, ha criticato il nuovo sito. “Rcs – ha ribattuto Jovane – conferma i suoi investimenti in innovazione tecnologica ed editoriale. Negli ultimi 15 giorni il sito del Corriere ha superato per la prima volta nella storia il sito di Repubblica. La diversificazione – ha sottolineato – e’ un tentativo di contrastare la contrazione dei ricavi derivanti dall’attivita’ tipica”. A quanto pare, infatti, Corriere.it, dopo l’appannamento seguito al restyling, ha incrementato del 4% le page views rispetto ai liveli del vecchio sito.

CENTO MILIONI DI DISMISSIONI- Nonostante le critiche, il manager non fermerà le forbici. Rcs completerà entro fine anno dismissioni per altri 100 milioni di euro. Come? “Cederemo la parte tv in Spagna e altri asset”, ha detto, confermando anche che “nel target” delle cessioni rimane Finelco, la societa’ cui fanno capo radio come 105 e Monte Carlo.

CREMISI ENTRA NEL CDA– La candidata proposta dal board, manager del gruppo Flammarion, ha ottenuto il voto favorevole della maggioranza degli azionisti nell’assemblea del gruppo editoriale. Sempre a maggioranza, e’ stata confermata anche la presenza in cda di Attilio Guarneri, cooptato al posto dello scomparso Giuseppe Rotelli.