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Le tlc non sono più quell’industria ad alto rendimento di qualche anno fa e in Europa ci sono troppi operatori: Lo sottolinea Franco Bernabé, presidente del Gsma e Telecom Italia, nell'intervento inaugurale del Mobile Wolrd Congress a Barcellona, che chiede un “approccio più light” ai regolatori e meno tasse ai Governi.

In Europa una dura regolamentazione ha portato alla creazione di 190 operatori mobili e 710 operatori mobili virtuali. Gli operatori mobili e molti mercati stanno soffrendo per la troppa competizione”, nota Bernabé; “Il sistema regolatorio e la tassazione oggi è ancora basata sull’idea che la telefonia mobile sia un’industria di lusso con crescenti alti margini ma le cose sono drammaticamente cambiate in questi anni e questo non è più vero. L’industria mobile è gravata da un sistema regolatorio e di tassazione antiquato mentre combatte per competere in un ecosistema sempre più sfidante”.

I regolatori - aggiunge il manager - devono adottare un approccio più lieve, le autorità antitrust dovrebbero permette all’industria di riorganizzarsi e i governi dovrebbero evitare di gravare eccessivamente le tlc con specifiche tasse”.

Tre punti devono essere messi in evidenza nella nostra agenda: spettro, privacy e investimenti”, dice Bernabé rivolgendosi all’auditorium dove in prima fila siedono i numeri uno di At&T Randall Stephenson, di China Mobile Xi Guohua, di Telefonica, Cesar Alierta e di Vodafone Vittorio Colao. “Non dobbiamo solo acquisire ulteriore spettro ma dobbiamo ridurre la frammentazione tra tecnologie e banda. Spostandoci sull’Lte abbiamo chiaramente bisogno di più spettro ma questo deve essere armonizzato per rendere i servizi più accessibili e affidabili, in tutte le aree geografiche”, spiega Bernabé facendo l’esempio dell’iPhone 5, che supporta l’LTE solo in certi paesi e con determinati operatori e non funziona in altri.

Focus sulla privacy, in un mondo sempre più connesso e soprattutto in cui le connessioni fra gli oggetti stanno per superare quelle tra le persone: “Abbiamo bisogno di uno standard di sicurezza molto alto - sottolinea Bernabé - gli operatori lo fanno con le Sim certificate e standardizzate che forniscono lo stesso livello di sicurezza delle banche. Oggi un consumatore tipo ha 26 diversi ‘user name’ ma solo 5 password diverse. Nel mondo ogni giorno vengono violati 148 mila computer dagli hacker” e il costo annuale di questi ‘furti’ “é stimato in oltre 350 miliardi e continua a salire”.

Una sostanziale opportunità per gli operatori mobili - dice ancora Bernabé - per i quali garantire la sicurezza fa parte del lavoro di ogni giorno”, con riferimento alla protezione dei dati personali e finanziari, eGovernment e operazioni NFC (near field connection). E infine gli investimenti che vanno ottimizzati in un settore dove la competizione è altissima. “Stiamo vivendo tutti in un nuovo mondo - conclude il presidente della Gsma - che creerà immense opportunità e nessuno sarà lasciato indietro”.

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