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Il blog di Beppe Grillo perde lettori. La reazione su Twitter: #IoNonLeggoRepubblica

Un rilievo di Alexa indica una calo degli utenti. Grillo risponde con due hashtag contro Repubblica e Corriere. Ma nessuno parla mai dei numeri reali

Tutto inizia con una statistica: Alexa, società non certo partigiana, stima un calo sostenuto degli accessi al blog di Beppe Grillo. Quello del leader M5S resta pur sempre il 174esimo sito più frequentato in Italia. Ma perde terreno: su scala mondiale è il sito numeto 7484, 1289 posizioni peggio rispetto all’ultima rilevazione. Crescono le pagine lette per ogni visitatore: 1,84. Buoni i risultati sulla permanenza: in media 3 minuti e 22 secondi. Ma cresce il bounce rate (sfiora il 60%), cioè la percentuale di utenti che, dopo essere arrivati sul sito, non navigano su altri contenuti.

La reazione del comico non si è fatta attendere. Ed è arrivata sotto forma di hashtag. Il primo è stato #iononleggorepubblica, balzato in pochi minuti in vetta ai trending topic italiani. Il post  afferma che anche La Repubblica, colpevole di aver pubblicato i dati, sta perdendo utenti. Pochi minuti e arriva l’hashtag-bis: #CorrieredellaSelva punta via Solferino, “giornale di regime”. 

I numeri di Alexa, secondo il blog, non sarebbero reali. Ma Grillo si guarda bene dal rispondere con quelli reali, limitandosi a dire che quei numeri sono attendibili “solo su Marte”, considerati “i quasi due milioni di utenti che seguono quotidianamente la pagina Facebook del blog, gli altrettanti che seguono l’account Twitter, le migliaia di condivisioni e centinaia di commenti per ogni post”.  

C’è da dire che Alexa non è il Verbo. Ma è anche vero che i contatti unici non si misurano con i follower, che possono discutere senza cliccare (i lettori che arrivano da Twitter sono meno di quelli che giungono sul sito passando da Tze Tze). Il traffico Facebook e Twitter, al più, certifica un’indubbia capacità di influenza. Il resto si misura con i numeri. Quali sono quelli reali?

@paolofiore