Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Mediatech » Assocom, la seconda campagna per la “buona comunicazione”

Assocom, la seconda campagna per la “buona comunicazione”

Un appello a restare uniti in nome della “buona comunicazione”, un concetto che farà da filo conduttore di tutta la campagna. “Chi vuole giocare metta il dito qui”: l’invito più semplice e spontaneo di chi ha voglia di fare una cosa bella insieme, diventa qui un modo per fare la conta di chi ha davvero intenzione di difendere un’industria in difficoltà, nell’interesse delle agenzie ma anche dei clienti”. E’ questa la seconda campagna Assocom. Una campagna che affrontato il delicato tema della pressione fiscale sulle imprese della comunicazione e in generale sulle aziende italiane.

“Numeri alla mano, a parità di fatturato e di numeri di addetti, due aziende che fanno lo stesso mestiere in Paesi diversi hanno risultati di business profondamente differenti. Le cause sono il cuneo fiscale e la presenza di tasse inique come l’IRAP – afferma Peter Michael Grosser, co-Presidente di ASSOCOM –  E’ un’urgenza che riguarda tutte le imprese della comunicazione, dai grandi gruppi alle piccole agenzie. Per questo è molto importante restare uniti, per combattere con più forza queste battaglie e recuperare competitività e dignità del nostro lavoro.”

La provocazione della campagna sta nel fatto che se il livello storicamente molto alto di creatività, strategia, pensiero rappresentano un vantaggio competitivo per le agenzie che operano in Italia, questo primato viene frustrato clamorosamente dal peso fiscale che queste stesse imprese devono subire nel nostro Paese.

assocom

BANNER