Il Cdr del Sole 24 Ore accusa il quotidiano di aver dato spazio solo alla posizione di Mauro Moretti dopo la condanna definitiva per la strage di Viareggio. I giornalisti parlano di “malinteso garantismo”.
Il Cdr accusa il giornale: troppo spazio alla difesa di Moretti, poco alla storia del processo
Il Comitato di redazione del Sole 24 Ore attacca la gestione del quotidiano sulla condanna definitiva di Mauro Moretti per la strage di Viareggio. L’organo sindacale interno contesta lo spazio dato alla posizione dell’ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, condannato in via definitiva dalla Cassazione.
Nel comunicato, il Cdr scrive: “Sulle pagine del Sole 24 Ore abbiamo, ancora una volta, fatto da cassa di risonanza a una posizione sola, quella di un top manager condannato per fatti gravissimi”. La critica riguarda una pagina dedicata alla vicenda, costruita secondo i giornalisti attorno alla tesi difensiva di Moretti. Il Cdr indica anche il precedente di Giovanni Castellucci. “Era già successo con Castellucci nel segno di un malinteso garantismo. Oggi i fatti si ripetono”, si legge nella nota. L’accusa riguarda la gestione delle notizie giudiziarie che coinvolgono alti dirigenti di grandi aziende.
Secondo il Comitato di redazione, per raccontare l’esito del processo è stata pubblicata “un’intera pagina (un’intervista e un intervento) a tesi, dove la tesi è quella difensiva dell’ex amministratore delegato di Fs”. I giornalisti contestano l’assenza di una ricostruzione più completa della strage e del lungo percorso giudiziario. “Nessuno spazio invece per ricordare le tappe di una vicenda giudiziaria lunga 17 anni che sul giornale abbiamo seguito in maniera sporadica nei tempi e incompleta nei contenuti. Una vicenda che ha visto esprimersi decine di giudici attraverso plurimi gradi di giudizio”, aggiunge il Cdr.
La nota richiama anche il lavoro dei magistrati. Dopo la decisione della Cassazione, scrivono i giornalisti: “Ora una verità c’è”, almeno quella “imperfetta cui può arrivare la ricostruzione delle responsabilità nel processo penale”. Il verdetto: “Non è intangibile e neppure sottratto alle critiche, ovviamente. Dopo avere seguito i fatti e letto le carte però”. Nel comunicato viene raccontato anche un passaggio interno alla redazione. I giornalisti avrebbero chiesto al direttore di trovare spazio per una riflessione “più ampia” sulla vicenda Moretti e sul modo in cui il quotidiano ha seguito il processo. “Ma la richiesta è stata respinta”, si legge nel comunicato.

