Continua a tenere banco la drammatica vicenda della provincia di Firenze costata la vita a Lorena Isceri, la 45enne che è stata uccisa dal suo ex Federico Vella, che l’ha lanciata da un cavalcavia sulla A1 dopo averla rapita sotto casa a Firenze e chiusa nel bagagliaio. Se ne parla a “Storie Italiane” su Rai 1. In un’occasione Federico Vella avrebbe assunto atteggiamenti aggressivi nei confronti dello psichiatra al quale Lorena Isceri aveva consigliato di rivolgersi. Il 35enne sarebbe arrivato a non farlo parlare e a puntargli il dito. A quel punto lo specialista gli avrebbe detto: “Si calmi o chiamo i carabinieri“. A raccontare questo episodio è Antonia Argentiero, madre della vittima.
Sul tema interviene anche il direttore di Affaritaliani Marco Scotti: “La legge c’è – dice Scotti – ma ci sono poi tutta una serie di gangli sotto che si muovono in modo farraginoso, c’è la parte medica, giudiziaria e investigativa ma è come se facessero fatica a interagire tra loro. Sembra che nessuno riesca a trovare un modo per evitare che queste tragedie si ripetano. Sul tema delle consulenze psichiatriche, io alzo anche un po’ le mani, non so fino a che punto si possa parlare delle condizioni del paziente senza violare gli obblighi professionali legati alla privacy. Però è ovvio che se si ha in cura un paziente e si riconoscano le fragilità servirebbe sicuramente un meccanismo di comunicazione. Bisogna riflettere non su quel medico ma sul sistema”.


