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Una tassa su smartphone e decoder: pagheremo 5 € su ogni telefonino

Riguarderà smartphone, pc (fissi e portatili), tablet, ma anche decoder e hard-disk. La tassa è stata voluta dalla Siae e moltiplica l’imposta già in vigore

Riguarderà smartphone, pc (fissi e portatili), tablet, ma anche decoder e hard-disk. La tassa (voluta dalla Siae) ha un nome complesso ( “Rideterminazione dei compensi per copia privata”), ma sta già facendo molto discutere. In cosa consiste? Solo un paio di esempi: acquistando uno smartphone e un tablet, si dovranno pagare 5,20 euro in più, mentre si arriverà a  40 euro in più per i decoder con memoria interna da 400 GB. Come chiarisce la Siae,  la tassa viene pagata “in cambio della possibilità di effettuare una copia personale di registrazioni, tutelate dal diritto d’autore”.

Come scrive Corriere.it, l’imposta non è nuova: “La paghiamo già. Soltanto che gli importi per gli smartphone sono di 90 centesimi. E fino a oggi nulla è dovuto per i tablet. Le cifre sono previste dal Decreto del 30 dicembre 2009 che ne stabiliva il periodico aggiornamento, per adeguarle allo sviluppo delle tecnologie digitali”.

Ora il ministro dei dei Beni e della Attività culturali  Bray dovrà prendere la decisione finale. Per ora ha bloccato la tassa. Deciderà dopo aver parlato con le parti in causa.