La disfatta della Nazionale italiana di calcio di martedì sera contro la Bosnia, con la terza, consecutiva, mancata qualificazione ai Mondiali di calcio ha scatenato, come ovvio, una selva di polemiche che hanno coinvolto tutta la dirigenza della Federazione italiana giuoco calcio ed il suo Presidente Gabriele Gravina.
In tanti ne stanno chiedendo le dimissioni, che per ora lui non ha intenzione di dare se non dopo il Consiglio federale convocato d’urgenza dopo la disastrosa partita contro la Bosnia. In tanti vedono come suo più idoneo successore Giovanni Malagò. Sulle ottime qualità professionali dell’ex Presdente del CONI e recentemente presidente della Fondazione Olimpiadi invernali di Milano-Cortina (con ottimi esiti) e candidato come prossimo Ministro del turismo al posto della dimissionata Daniela Santanchè, in molti non hanno dubbi.
Da più parti viene visto Malagò come candidato ideale alla rifondazione della Federazione italiana giuoco calcio e secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it lui sarebbe pronto a prendersi in carico il difficile compito, anche con entusiasmo e voglia di riportare il nostro calcio agli ormai antichi splendori. Una rifondazione a tutto tondo, cosa che non è stata fatta in tutti questi anni.
Ma, sempre secondo quanto ci risulta, c’è qualcuno che rema contro la sua nomina a nuovo presidente della FIGC. Vedremo dunque nelle prossime settimane come evolverà questa vicenda. Sicuramente il primo passo verso una rifondazione del calcio italiano è quello delle dimissioni di Gravina.

