La Collezione ASI Bertone approda all’Heritage Hub e rafforza Torino come capitale del design automobilistico.
La notizia vera non è soltanto che la Collezione ASI Bertone ha trovato una nuova casa all’Heritage Hub di Torino. Il punto è che questo trasferimento cambia il peso culturale dello spazio di via Plava, che da archivio d’impresa e museo specialistico diventa ancora di più un luogo aperto, strutturato e leggibile anche per un pubblico più ampio. Con il nuovo allestimento inaugurato il 31 marzo, Torino si riprende uno dei patrimoni più riconoscibili del design automobilisticointernazionale e lo rimette al centro di un racconto industriale che parla non solo di stile, ma anche di identità territoriale e memoria produttiva.
Per capire perché questa operazione conta, bisogna andare oltre l’effetto nostalgia. L’accordo tra ASI e Stellantis Heritage porta al pubblico una raccolta acquisita e posta sotto tutela nel 2015, composta da 66 vetture realizzate fra gli anni Sessanta e i primi Duemila, tra modelli di serie, prototipi, show-car e concept firmate Bertone per una ventina di marchi internazionali. In altre parole, non entra in mostra una semplice collezione di auto celebri: entra una parte concreta della storia con cui Torino ha costruito la propria reputazione mondiale nel car design.
C’è poi un secondo elemento, più attuale, che rende l’operazione significativa. L’arrivo della raccolta Bertone si inserisce in una riorganizzazione più ampia dell’Heritage Hub, avviata negli ultimi dodici mesi e accompagnata da una nuova formula di accesso: dal marzo 2026 lo spazio è visitabile tutti i giorni tranne il lunedì, con ingressi autonomi infrasettimanali e visite guidate nel fine settimana. È un cambio non secondario, perché trasforma il sito in una destinazione culturale più fruibile e continua, proprio mentre l’interesse del pubblico cresce: nel 2025 le visite sono aumentate del 6% rispetto all’anno precedente, con una presenza straniera definita significativa dagli organizzatori.
In questo senso, il ritorno di Bertone non serve solo ad arricchire l’offerta espositiva: aiuta Stellantis Heritage a ridefinire il ruolo del museo. L’Heritage Hub ospita già oltre 300 vetture storiche e prototipi dei marchi italiani del gruppo, in un percorso che attraversa più di 120 anni di storia industriale. Con l’ingresso del fondo Bertone, però, il racconto diventa più ampio: non solo la storia dei marchi, ma anche quella delle carrozzerie, dei centri stile, dei linguaggi formali e delle visioni che hanno cambiato il modo di immaginare l’automobile. È qui che il progetto smette di essere una semplice operazione conservativa e acquista un peso museale più netto.
Anche il luogo conta. L’esposizione vive dentro i circa 15.000 metri quadrati dell’ex Officina 81 di Mirafiori, spazio produttivo con radici che risalgono al 1939 e restaurato senza cancellarne l’impronta industriale. Questo dettaglio è centrale perché rafforza il senso dell’operazione: non si tratta di spostare una raccolta in un contenitore neutro, ma di riportarla in un contesto che dialoga con la storia materiale dell’automobile torinese. Per una città che cerca da anni nuovi modi di valorizzare il proprio patrimonio manifatturiero, il ritorno di Bertone all’ombra di Mirafiori ha un significato che va oltre il collezionismo.
La collezione, del resto, racconta una traiettoria che va ben oltre i modelli più noti. Il percorso si apre con l’Alfa Romeo Giulia Sprint del 1963 e attraversa alcuni dei momenti più alti del design Bertone: dalla Lamborghini Miura S alla Runabout, dalla Lancia Stratos alla Fiat X1/9, fino alla Ferrari 308 GT4, che resta l’unica Ferrari di serie disegnata dal Centro Stile Bertone. Accanto alle auto entrate in produzione compaiono prototipi e concept che hanno funzionato come laboratorio di idee, dalla Citroën Camargue alla Ferrari Rainbow, fino alla Volvo Tundra. È un insieme che restituisce bene la doppia anima di Bertone: industria e sperimentazione, serie e visione.
Il valore della mostra cresce ancora quando si arriva agli anni Ottanta e Novanta, cioè alla fase in cui Bertone ha spinto di più sulla ricerca. Nell’allestimento compaiono proposte radicali come la Chevrolet Ramarro, la Citroën Zabrus e la Lamborghini Genesis, ma anche esempi di una sensibilità anticipatrice verso l’elettrico, come la Bertone Z.E.R. e la Bliz. È un passaggio che oggi colpisce per un motivo preciso: mostra come il tema della mobilità alternativa e della ridefinizione dell’architettura dell’auto fosse già presente, in forma sperimentale, dentro uno dei luoghi simbolo del design italiano.
Per Torino, tutto questo ha anche una ricaduta narrativa e turistica. L’Heritage Hub non è più solo uno spazio per appassionati o addetti ai lavori: con le sue otto aree tematiche, i 64 modelli centrali del percorso, l’area motori e la nuova organizzazione delle visite, si propone sempre di più come uno dei poli attraverso cui raccontare “le auto di Torino” a un pubblico internazionale. L’arrivo della Collezione Bertone rafforza questa ambizione perché aggiunge un tassello che mancava: la storia delle forme, delle intuizioni e delle fuoriserie che hanno fatto scuola ben oltre i confini italiani.
In definitiva, la portata dell’operazione sta qui. Il ritorno della Collezione ASI Bertone non cambia soltanto la geografia di una raccolta prestigiosa; cambia il profilo dell’Heritage Hub e restituisce a Torino un pezzo rilevante della propria autobiografia industriale. In una stagione in cui il settore automotive guarda soprattutto all’elettrificazione e alla trasformazione tecnologica, questa mostra ricorda che l’innovazione non nasce mai dal nulla: nasce anche dai luoghi in cui si sono formate le idee che hanno reso l’automobile un oggetto culturale, oltre che industriale.
In Breve
Evento: inaugurazione del nuovo allestimento della Collezione ASI Bertone all’Heritage Hub di Torino.
Data: inaugurazione il 31 marzo 2026; nuova fase di apertura al pubblico attiva da marzo 2026.
Sede: Heritage Hub, Via Plava 80, all’interno del comprensorio di Mirafiori, nell’ex Officina 81.
Dimensioni dello spazio: circa 15.000 metri quadrati.
Collezione Bertone esposta: 66 esemplari fra anni Sessanta e primi anni Duemila, tra vetture di serie, prototipi, modelli di stile e show-car.
Marchi rappresentati nella raccolta Bertone: circa 20 marchi automobilistici internazionali.
Tutela della raccolta: la collezione è stata acquisita e posta sotto tutela dall’ASI nel 2015.
Patrimonio già presente all’Heritage Hub: oltre 300 vetture storiche e prototipi dei marchi italiani del gruppo, con 64 auto al centro del percorso suddivise in otto aree tematiche.
Accesso al pubblico: aperto tutti i giorni tranne il lunedì; visita autonoma da martedì a giovedì, visite guidate da venerdì a domenica, con biglietto acquistabile online.
Segnale di crescita: nel 2025 le visite sono aumentate del 6% rispetto al 2024, con una quota rilevante di visitatori stranieri.
Modelli simbolo citati nel percorso Bertone: Alfa Romeo Giulia Sprint, Lamborghini Miura S, Runabout, Lancia Stratos, Fiat X1/9, Ferrari 308 GT4, Chevrolet Ramarro, Bertone Z.E.R.








