
E dire che è una delle città più tecnologiche d’America, che ospita anche il quartiere generale del colosso dell’e-commerce Amazon.
Prima ancora che vengano commercializzati, un locale di Seattle ha proibito al proprio interno l’utilizzo di Google Glass, il nuovissimo computer negli occhiali che il gruppo fondato da Sergey Brin e Larry Page sta terminando di sperimentare.
Il motivo? Il bisogno di tutelare la privacy dei clienti. Secondo quanto spiega infatti il sito America24, i super occhiali virtuali servono non solo ad osservare l’ambiente circostante secondo il principio della realtà aumentata, ma anche a fotografare e filmare, con semplici comandi vocali, ciò che si sta guardando, incluse persone che in questo modo ben difficilmente potranno rendersi conto di essere immortalate. Ovvio che nell’era dei social network, le foto e i filmati potranno essere condivisi in tempo reale con i propri contatti, dando un bel calcio in questo caso alla privacy di ognuno.
il Five Points di Seattle ha battuto tutti come primo locale pubblico a scagliarsi contro gli occhiali che la società di Mountain View sta per commercializzare. L’annuncio, un po’ rude, è arrivato dalla pagina di Facebook del locale. “Per la cronaca, questo locale è il primo esercizio pubblico di Seattle a vietare preventivamente i Google Glasses. Calci agli eventuali trasgressori saranno incoraggiati”, ha scritto infatti Dave Meinert, titolare del Five Points.
