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Grillo, ira di Anzaldi: "Rai1 taglia frase su presunto consenso della vittima"

“Quanto accaduto nell’edizione delle 20 del Tg1 è davvero grave. Aver omesso di far sentire la frase di Grillo che parla di presunta consensualità della ragazza che ha denunciato lo stupro significa di fatto aver tentato di proteggere il leader del Movimento 5 stelle. Quella parte del video ha fatto venire la pelle d’oca a tutti, è stata la più contestata anche sui quotidiani di oggi perché nasconde quella che oggi Michela Murgia chiama ‘cultura della stupro’. Quella frase è terribile, ma proprio per questo il Tg1 avrebbe dovuto farla sentire, come hanno fatto tutti gli altri tg”.

E’ quanto dichiara il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, in un’intervista al sito Vigilanzatv.it. “La scelta di proteggere il leader dei 5 stelle – prosegue Anzaldi – è una conseguenza della lottizzazione targata proprio M5s che in questi anni è stata fatta in Rai. Il Tg1 che durante i governi Conte si è trasformato nel megafono di palazzo Chigi ora addirittura decide di prendere le parti di Grillo e di suo figlio rispetto alla denuncia di una ragazza che accusa di essere stata violentata. Davvero una scelta imbarazzante, non si capisce come le donne della redazione possano accettarla senza dire nulla, dopo che anche alcune donne del Movimento 5 stelle sono intervenute contro Grillo e il suo maschilismo. Peraltro non è stata l’unica scelta volta a proteggere Grillo”.

“Ieri Maria Elena Boschi in un video molto efficace – dichiara ancora il deputato Iv – ha risposto a Grillo, per anni principe dei giustizialisti e dell’odio alimentato in rete anche contro i familiari dei politici, ma oggi garantista perché è coinvolto suo figlio. Ebbene, quel video è stato trasmesso da tutti i tg ma non dal Tg1, che pur di non far sentire le parole della Boschi su Grillo ha deciso addirittura di darle spazio nel pastone politico sugli incontri del premier Draghi con le forze politiche. Se si pensa che Italia Viva è sistematicamente cancellata dal Tg1, che ha meno spazio di tutti gli altri partiti in Parlamento, compresa Leu che ha la metà dei parlamentari, si capisce che dare voce eccezionalmente alla capogruppo Iv nel servizio politico è stato un modo per evitare di darle spazio sul caso del giorno, ovvero l’imbarazzante video di Grillo”.

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