Il gruppo ‘L’Espresso’ ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un utile netto consolidato pari a 2,1 milioni di euro (in linea con il risultato registrato nello stesso periodo del 2013, ovvero 2 milioni). Stando a una nota, i ricavi netti consolidati sono stati pari a 157,8 milioni (-13,3% rispetto al periodo di riferimento), il margine operativo lordo consolidato pari a 16,6 milioni, il risultato operativo consolidato pari a 8,6 milioni (entrambi valori in linea con il primo trimestre 2013). L’indebitamento netto e’ diminuito di 58,3 milioni. Le previsioni per il secondo trimestre, alla luce delle prenotazioni – si legge -, sembrano indicare un’attenuazione del trend negativo.
Dati che non consentono lo stacco della cedola, come confermato da De Benedetti: “Sul dividendo nessun ripensamento”.
I ricavi pubblicitari hanno registrato un calo del 9,7% (-14,6% se si includono anche le concessioni di terzi). La stampa registra un decremento della raccolta pubblicitaria del 14,6%. Le radio mostrano, invece, una crescita sostenuta, +6,3%. Internet registra una flessione del 3,9%, inferiore a quella del mercato di riferimento (-6,3% a febbraio).
I costi registrano una riduzione del 12,3%, sostanzialmente equivalente a quella dei ricavi; escludendo le attività di edizione digitale e televisione digitale terrestre, i cui costi sono aumentati in quanto attività in sviluppo, si registra un calo del 14%, grazie alle ulteriori misure di razionalizzazione in atto, in particolare nelle aree industriali ed amministrative.

