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IA, l’allarme di Obama: “Se non ne assumiamo il controllo, è pericolosa”. E chiede ai Dem di metterla al centro dell’agenda

L’appello arriva mentre crescono negli Stati Uniti le richieste di regole più severe sull’IA e dopo gli allarmi sui rischi legati alla rapidità dello sviluppo dei nuovi modelli

IA, l’allarme di Obama: “Se non ne assumiamo il controllo, è pericolosa”. E chiede ai Dem di metterla al centro dell’agenda

Obama mette l’IA in cima all’agenda Dem: “Se non ne assumiamo il controllo, può diventare pericolosa”

L’intelligenza artificiale deve entrare nel dibattito politico americano e diventare una delle priorità dell’agenda dei Democratici. È il messaggio lanciato dall’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che ha messo in guardia dai rischi legati alla rapidissima evoluzione della tecnologia e ha chiesto di intervenire sul fronte della regolamentazione e della governance. Le dichiarazioni, riferisce il New York Times, sono state pronunciate giovedì scorso durante un evento privato di raccolta fondi. Obama avrebbe sottolineato come l’IA possa diventare “pericolosa” se non viene gestita adeguatamente, soprattutto perché il suo sviluppo è oggi concentrato in larga parte nelle mani di aziende private. “È un ambito che sta evolvendo molto rapidamente in mani private e, se non ne assumiamo il controllo, credo possa diventare pericoloso”, avrebbe detto l’ex presidente.

L’intervento arriva mentre negli Stati Uniti cresce la pressione per introdurre regole più stringenti sull’intelligenza artificiale. Nelle ultime settimane diversi legislatori hanno chiesto di rafforzare la supervisione sui sistemi più avanzati, mentre anche dal mondo della tecnologia sono arrivati nuovi avvertimenti sui rischi legati alla velocità dello sviluppo. Il ceo di Anthropic Dario Amodei ha infatti chiesto alle aziende del settore di rallentare il ritmo con cui vengono aumentate le capacità dei modelli, alla luce dei timori per un possibile uso improprio dell’IA. L’appello ha ricevuto il sostegno sia del ceo di OpenAI Sam Altman sia di Elon Musk, a capo di xAI.

Nel frattempo, due ricercatori di Anthropic hanno lanciato gravi avvertimenti sulle conseguenze che potrebbero derivare dai progressi sempre più rapidi della tecnologia, arrivando a evocare anche il rischio di estinzione dell’umanità.

Obama ai Democratici: serve un piano sull’IA

Nel suo intervento, Obama avrebbe anche guardato alle prossime scadenze elettorali americane. Secondo quanto riferito dal New York Times sulla base di una trascrizione parziale delle sue osservazioni fornita dall’ufficio dell’ex presidente, Obama ha invitato il leader della minoranza alla Camera, Hakeem Jeffries, a favorire un confronto pubblico sulle politiche da adottare sull’intelligenza artificiale qualora i Democratici dovessero riconquistare la Camera nelle elezioni di metà mandato del 3 novembre.

L’ex presidente avrebbe rivolto direttamente a Jeffries un invito a costruire una posizione politica organica sul tema. “Una volta diventato Speaker, ti esorterei caldamente a far sì che i Democratici elaborino un quadro di riferimento per un dibattito pubblico approfondito”, avrebbe detto Obama. L’obiettivo, dunque, non sarebbe soltanto quello di introdurre nuove norme, ma di definire una vera strategia politica che tenga insieme sviluppo tecnologico, economia e sicurezza.

Obama avrebbe inoltre indicato le elezioni presidenziali del 2028 come un’altra occasione decisiva per affrontare il tema. Ai candidati democratici, secondo quanto riferito dal quotidiano, avrebbe chiesto di mettere l’intelligenza artificiale al centro dei propri programmi, presentando un piano preciso per affrontare le conseguenze economiche e i rischi per la sicurezza legati alla diffusione della tecnologia.

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