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Il Premio Bresson a Pedro Costa: il cinema che dà voce alle persone invisibili

Esclusiva con il regista portoghese, vincitore dell’unico riconoscimento cinematografico al mondo attribuito dalla Santa Sede. Il consiglio di Benedetta Porcaroli ai giovani. E in serata il Concorso italiano con The Echo Chamber di Andrea Pallaoro

Il Premio Bresson a Pedro Costa: il cinema che dà voce alle persone invisibili

Riceve un premio intitolato a Robert Bresson, il regista che non voleva attori ma “modelli”. Pedro Costa lavora da vent’anni con le stesse persone – Ventura, Vitalina Varela, la comunità capoverdiana di Lisbona – che attori non sono, e che dei suoi film sono di fatto coautori.

Come si costruisce quel patto?

“Ho costruito questo rapporto con molta persistenza, sono stato persistente. E ho cercato di mostrare loro la mia onestà. La mia sincerità. L’idea di condividere con loro un progetto. Perché sono convinto che queste persone, che sono completamente invisibili, hanno storie
che sono molto interessanti, meritano di essere raccontate, scritte, girate, e anche dipinte”.

C’è poi l’altra cosa che il suo cinema impone a chi guarda: il buio. La luce, nei film di Costa, non è un elemento tecnico ma una presenza. Come si costruisce quel buio?

“Io sono un cinefilo. Sono sempre stato un cinefilo, la mia formazione è da cinefilo. Ho sempre visto molto i film dei registi, e quelli che mi hanno toccato di più sono i registi che hanno lavorato a fondo con la luce. Alcuni registi utilizzano la luce in modo spaventoso. È necessario avere il tempo di lavorare con la luce. Invece oggi è tutto molto veloce, bisogna correre. Se ci fa caso, non ci sono più le ombre. Le ombre sono diventate come la polizia, qui: vietato questo, vietato quell’altro. Non si possono avere ombre. Le ombre un tempo erano molto importanti”.

Il Premio Robert Bresson, istituito nel 1999, è promosso dalla Fondazione Ente dello Spettacolo e dalla Rivista del Cinematografo ed è l’unico riconoscimento cinematografico al mondo attribuito dalla Santa Sede. Va al regista che abbia dato una testimonianza, significativa per sincerità e intensità, del difficile cammino alla ricerca del significato spirituale della nostra vita. Nella motivazione, la Fondazione riconosce in Costa un autore capace di unire radicalità estetica e responsabilità etica.

Porcaroli: “Dare la giusta importanza al tempo”

Il Premio Bresson a Pedro Costa: il cinema che dà voce alle persone invisibili

Al Lido anche Benedetta Porcaroli, alla quale abbiamo chiesto cosa direbbe a chi ha vent’anni e vuole entrare in questo mestiere.

“Mi hanno dato tantissimi consigli che ho tentato di ascoltare. Quello che cerco di fare è vedere le persone che a me piacciono, che reputo le persone giuste. Il consiglio che io darei è dare la giusta importanza al tempo, perché io ho un pessimo rapporto con il tempo. E invece ho imparato, in questo momento della mia vita, che è impegnativo anche fare piccole cose, nel momento giusto, con il tempo giusto”.

Due risposte lontanissime che finiscono per dire la stessa cosa: che il tempo, nel cinema, non è un costo. È il materiale.

Il Lido di notte

Il Premio Bresson a Pedro Costa: il cinema che dà voce alle persone invisibili

Perché al Lido il cinema non finisce quando si accendono le luci in sala. Il party Armani al Venice Venice ha riportato la Mostra dove la Mostra torna ogni sera: sull’acqua, fino all’alba, tra chi il cinema lo fa e chi lo racconta.

Stasera

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Riflettori sul Concorso: alle 19.45 in Sala Grande arriva The Echo Chamber di Andrea Pallaoro, con Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon. Il film nasce dall’ultima sceneggiatura scritta da Bernardo Bertolucci, insieme a Ilaria Bernardini e Ludovica Rampoldi, e racconta una storia d’amore in cui i confini tra presenza e assenza, cura e dipendenza, desiderio e controllo diventano sempre più sfumati.

Pallaoro torna in Concorso dopo Hannah, che nel 2017 valse a Charlotte Rampling la Coppa Volpi, e Monica. Coproduzione italo-belga di 123 minuti, arriverà nelle sale italiane il 10 settembre con 01 Distribution. Replica alle 20 al PalaBiennale.

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