La Commissione europea stima che il settore delle “apps” (le applicazioni per telefoni cellulari, computer e altri dispositivi elettronici) crescera’ in Europa in modo esponenziale nei prossimi anni, passando da un fatturato complessivo di 17,5 miliardi di euro a un valore di 63 miliardi di euro entro il 2018, e impiegando quasi 5 milioni di persone, rispetto ai circa 1,8 milioni di ora. Tuttavia, segnala un rapporto di Bruxelles, l’Italia sembra mal preparata per saltare su questo treno.
Nel rapporto sull’economia delle “apps” pubblicato oggi per conto della Commissione, si dice chiaramente che il mercato europeo e’ molto disomogeneo ed e’ concentrato nei paesi nordici, oltre che in Germania, Francia e Gran Bretagna. L’Italia e’ indietro. “Alcuni paesi, come l’Italia, non hanno aziende che sviluppano ‘apps’ capaci di piazzare la loro applicazione tra le prime 50 al di fuori del mercato domestico,” si legge nel rapporto. In sostanza, i programmatori italiani che restano in Italia si limitano al mercato nazionale senza sfruttare le opportunita’ del crescente mercato europeo e mondiale.

