Gilles Van Kote, direttore ad interim dal maggio del 2014, sembrava avviato alla conferma. E invece sarà solo uno dei candidati alla guida di Le Monde. Su richiesta de presidente Pierre Bergé, il gruppo ha apertu una procedura aperta di selezione. Il nuovo direttore sarà scelto tra gli auto-candidati dopo una serie di audizioni. Data fissata: c’è tempo fino al 3 aprile per inviare il proprio curriculum. Entro il 20 dello stesso mese, la decisione. E’ la terza volta nella sua storia che Le Monde applica questa procedura.
Una scelta, dovuta anche a recenti modifiche nell’azionariato. Bergé l’ha definita un’azione “giusta, aperta e trasparente”. Al momento Van Kote resta il favorito. Dall’interno della redazione non sono arrivate candidature ufficiali. Né si sono palesate alternative esterne. Per ora ci sono solo indiscrezioni. I nomi che circolano la dicono lunga sulla strada che il quotidiano francese intende percorrere. Luc Bronner, Vincent Fagot (responsabile dell’area digitale) e Nabil Wakim (appena 34enne) sono sì cresciuti “in casa”. Ma sono anche giovani. Forze fresche che dovrebbero traghettare Le Monde verso il digitale. Il mobile cresce e gli abbonamenti digitali dovrebbero superare quelli del quotidiano di carta entro l’estate.

