“Proprio niente, e io non ho fatto niente a lui. Mai litigato. È stato un mio calciatore nell’Empoli ma giocava poco, per me non era un titolare”. Così parte l’intervista all’ex tecnico Gigi Cagni interrogato da Repubblica circa il suo rapporto con Lele Adani.
Sulla seconda voce delle telecronache Rai a fianco del telecronista Alberto Rimedio poi Cagni aggiunge a proposito del fatto che toglie addirittura l’audio al televisore durante le sue telecronache: “Solo perché è inascoltabile, un guru di quelli che pensano di aver inventato il calcio, ormai prigioniero del proprio personaggio. Esagera sempre. In realtà è molto debole: mi ha attaccato anche se non alleno da sette anni, e sui social lo hanno massacrato tutti. Secondo me la Rai non gli rinnoverà il contratto, per me ha chiuso”.
Insomma parole piuttosto nette che non lasciano alcun dubbio circa il suo pensiero dell’ex calciatore di Brescia, Fiorentina ed Inter. Secondo quanto risulta ad Affari italiani il futuro di Adani in Rai non è stato ancora definito. Il direttore di Rai Sport Marco Lollobrigida non ha ancora preso nessuna decisione. Del resto il suo mandato come direttore della testata sportiva Rai non è stato ancora reso “pieno” con una nomina a tutto tondo, visto che per ora ricopre l’incarico ancora “ad interim” quale vice direttore.
Proprio oggi l’AD Rai Giampaolo Rossi porterà in Cda la sua nomina definitiva che pare certo passerà. Da domani quindi il direttore di Rai sport Marco Lollobrigida, con incarico stavolta pieno, potrà prendere una decisione definitiva circa il futuro di Lele Adani in Rai.
Di certo, secondo quanto ci risulta, in Rai e anche fuori dalla Rai, Gigi Cagni a parte, le critiche alle sue telecronache ci sono state e anche tante. Ci risulta inoltre che, qualora fosse rimasta Alessandra De Stefano alla guida di Rai Sport, non sarebbe stato confermato come seconda voce delle partite della Nazionale di calcio.
Insomma il futuro di Adani in Rai, quantomeno come seconda voce degli incontri dell’Italia, è in bilico. Vedremo cosa deciderà Marco Lollobrigida prossimamente.

